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La crisi e l’Est

CRISI: BANCHE CENTRALI EUROPA EST, SU NOI NOTIZIE FUORVIANTI
ROMA – Banche centrali e autorita’ di controllo dei mercati dell’Europa Centrale e Orientale scendono in campo contro le notizie ”semplificate e fuorvianti” circolate in questi giorni sulla situazione delle economie dei paesi della regione. In un comunicato congiunto le banche centrali di Repubblica, Ceca, Slovacchia, Polonia, Romania e Bulgaria, cui si sono aggiunte le autorita’ di controllo di Ungheria e Polonia, hanno espresso la loro preoccupazione sugli allarmi per i rischi che corrono le banche occidentali a causa della loro esposizione nella regione. Tali speculazioni, spiegano, oltre a ”ignorare totalmente i fondamentali economici di sviluppo nei paesi dell’Europa centro-orientale” provocano ”un impatto negativo sulle banche che operano in questi paesi” e ”alimentano percezioni sbagliate che potrebbero inevitabilmente creare danni sia alla regione che all’Europa nel suo complesso”. ANSA – 04/03/2009 18:27
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Unicredit: Profumo, impieghi Est Europa 75 mld su 610 mld
ROMA (MF-DJ) –Ammontano a 75 miliardi gli impieghi di Unicredit nei Paesi dell’Est europeo, su un totale del gruppo di 610 mld. Includendo anche la Turchia, gli impieghi salgono a 90 miliardi. Lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo bancario, Alessandro Profumo, rispondendo a una domanda sull’esposizione verso i Paesi dell’Est europeo. La Polonia “e’ di gran lunga il primo Paese del nostro centro-est Europa” ha detto Profumo, spiegando che “non sta cosi’ male” e pesa per il 7% sugli impieghi totali di Unicredit. Altro Paese importante dell’area per Unicredit e’ la Turchia, che pesa sul totale degli impieghi per circa l’1,5%. “Quindi c’e’ una frammentazione molto consistente -ha concluso Profumo- I Paesi dell’est sono molto diversi l’uno dall’altro”. pev/ren

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