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Intanto nel Mediterraneo

Migrazioni
Alla strage del Mediterraneo, che avrebbe fatto già 300 vittime tra gli immigrati che cercavano di raggiungere il nostro Paese, è dato ampio spazio su tutti i quotidiani. Su L’Unità si ripercorre la storia dei rapporti con la Libia: “Gheddafi, l’amico conquistato a suon di miliardi e silenzi” con il trattato varato dal Governo. “Libia sotto accusa per gli scarsi controlli, pressing del governo: rispettino l’accordo”, titola il Corriere della Sera. I radicali dicono che l’intesa con Gheddafi è solo “uno strumento di ricatto concesso al regime”. La Stampa intervista il responsabile dell’ufficio libico dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni: “Non c’è più lavoro in Libia. I barconi saranno centinaia”, dice. Racconta che dalle varie frontiere desertiche del sud della Libia sono in arrivo migliaia e migliaia di disperati e che dal Niger sono migliaia i giovani che fuggono dalla guerra per il controllo dell’uranio.
dalla RASSEGNA ITALIANA – di Ada Pagliarulo, Paolo Martini

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