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Storie albanesi

Divorzi in Albania
Un documentario sulle separazioni forzate nell’Albania di Enver Hoxha. La storia di donne imprigionate, costrette all’esilio e ad abbandonare le proprie famiglie solo perché straniere. Intervista con la regista, Adela Peeva.
Di cosa parla “Divorzio all’albanese”?
Della più lunga dittatura in Europa, quella di Enver Hoxha, e di come quella dittatura interveniva nella vita privata delle persone. In particolare il film parla dei matrimoni tra uomini albanesi e donne straniere. C’erano molti di questi matrimoni misti in quel periodo, giovani albanesi andavano a studiare all’estero, in altri Paesi socialisti, alcuni si innamoravano e tornavano a casa con una moglie russa, polacca, bulgara… Ma nel 1961, dopo che Kruscev denunciò i crimini di Stalin, Enver Hoxha interruppe le relazioni con tutti i Paesi del Patto di Varsavia. In seguito affermò che tutti gli albanesi sposati con donne di quei Paesi dovevano divorziare, e le mogli lasciare l’Albania. Molte non se ne andarono e finirono in prigione accusate di sabotaggio o spionaggio….
Quanto materiale ha raccolto su questi casi?
Ho filmato diverse famiglie, ma il documentario si compone della storia di tre matrimoni. Nel primo caso, quello di un albanese e una polacca, entrambi erano stati condannati a morte. La condanna fu poi trasformata per l’uomo in 25 anni di carcere, mentre la donna fu liberata grazie all’intervento del governo polacco. Barbara alla fine rientrò in Polonia, ma era ormai tardi perché la durezza degli interrogatori e le droghe somministratele avevano ormai minato la sua salute mentale. Leggi tutto su Osservatorio sui Balcani

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