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Solidarnosc ad Alessandria

Alessandria. Ieri l’inaugurazione della mostra al Liceo Scientifico Galilei: “Polonia 1980/1989 – Solidarnosc”
di S.F., www.giornal.it, 28/4/2009
L’inaugurazione della mostra ieri Polonia 1980-1989 – Solidarnosc: la rivoluzione pacifica nell’aula magna del Liceo Scientifico Galilei di Alessandria è stata un’importante occasione per approfondire fatti storici e politici della storria recente e anche le nuove generazioni vogliono conoscere le tragiche conseguenze che la popolazione polacca subì per contrastare l’egemonia dell’ impero sovietico.
L’evento è stato patrocinato dalla Provincia e dalla città di Alessandria, é stato organizzato dagli studenti in collaborazione con i professori di storia e filosofia della scuola, con la Comunità dei Polacchi di Torino e con l’archivio storico del sindacato di Danzica.
Angelo Teruzzi insegnante di storia e filosofia al Liceo Galilei spiega l’origine di questa iniziativa” In occasione di un anniversario importante come i 20 anni trascorsi dai fatti di Solidarnosc i rappresentanti d’istiuto insieme a un nostro studente di origini polacche hanno voluto realizzare questa mostra richiedendo del materiale alla Polonia per allestire i 18 pannelli che ospiteranno foto, lettere ed altre testimonianze”.
A seguire l’incontro Polonia 1980: Solidarietà e libertà nel corso del quale sono intervenuti Krystyna Jaworska, docente all’ Università di Torino, e Luigi Geninazzi, inviato speciale dell’ Avvenire: ripercorrer i difficili anni attraversati dalla Polonia dal 1980 al 1989 con la nascita del sindacato libero Solidarność il 17 Aprile 1989, un importante movimento iniziato nei cantieri navali di Danzica sotto la guida del leader Lech Walesa.
Ci sono voluti anni di sacrifici e vittime prima che il governo di Varsavia lo riconoscesse come sindacato indipendente svincolato dal anche grazie all’ascesa al potere a Mosca di Gorbaciov e l’appoggio di papa Giovanni Paolo II.
Anche Alessandria allora decise di aiutare quelle popolazioni, infatti nell’attuale Sala delle Colonne della Camera di Commercio venne allestito dal movimento di Comunione Liberazione un punto di raccolta di generi alimentari e vestiario da destinare alla Polonia che tra la commozione dei ringraziamenti riportava la cruda realtà della difficile vita quotidiana in quel Paese.
Storie come quella testimoniata dalla corrispondenza tra una famiglia di polacchi e “Zia Caterina” parla dell’ imbarazzo e del senso di gratitudine di questi nuovi poveri che nonostante una laurea e un lavoro non riuscivano a garantire cibo e vestiario ai propri figli, la malnutrizione e la mancanza d’igiene compromettevano salute di una popolazione che ormai incredula si stupiva dinanzi alla generosità di così tanti alessandrini estranei ma infinitamente solidali.

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