Oggi focus sull’89 polacco
Da RASSEGNA ITALIANA, di Ada Pagliarulo, Paolo Martini
Su Il Riformista due intere pagine dedicate a “l’89 della Polonia”, quando con Solidarnosc il comunismo “iniziò a morire”: in una fredda domenica, il 4 giugno 1989, una incredibile sollevazione popolare gonfiò le urne consegnando il Paese all’opposizione. Erano le prime elezioni semi-aperte all’opposizione e a seguito degli accordi della Tavola rotonda, le Camere da eleggere erano due. La Dieta e il Senato, l’unico luogo istituzionale dove la scelta dei candidati era realmente libera. Il responso delle urne spiazzò tutti e da quel momento in poi nulla fu come prima; era iniziata la rivoluzione nell’est d’Europa. Ne scrivono Paolo Morawski e Paolo Rodari. Si intervistano Enzo Bettiza e Lech Walesa, che racconta “tutto è cominciato dalla Polonia, abbiamo fatto saltare i denti all’Orso”. Walesa si chiede se davvero ne è valsa la pena: “La domanda che mi faccio quando vedo che solo il 20 per cento dei cittadini partecipa alla vita pubblica”.


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