Ricordare a Cracovia
”Perche’ – ha chiesto oggi Michael Schudrich, Rabbino Capo di Polonia, intervenendo alla tavola rotonda dedicata al tema ”Auschwitz: non si puo’ dimenticare” nell’ambito del Meeting ”Uomini e Religioni” organizzato dalla Comunita’ di Sant’Egidio e in corso in questi giorni a Cracovia – dobbiamo ancora ricordare?”. Perche’ ”ogni volta che anche un solo individuo ricorda il genocidio nazista e parla dell’Olocausto o rievoca l’assassinio di ebrei, polacchi, rom e altri, ogni volta che lo facciamo allontaniamo un po’ il rischio che cio’ possa avvenire di nuovo. Ogni preghiera, ogni conferenza, ogni parola pronunciata contro cio’ che e’ accaduto qui ad Auschwitz”, rendono ”meno possibile l’eventualita’ che cio’ accada di nuovo”. E a conferma di questo, il rabbino ha poi osservato che ”oggi c’e’ antisemitismo in Polonia, ma e’ meno grande di quanto si possa immaginare, perche’ la testimonianza di Giovanni Paolo II ha dato l’opportunita’ di comprendere che l’antisemitismo e’ peccato”.

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