Print This Post Print This Post

Più Europa e più mondo, meno USA nell’ICANN

Internet governance: l’ICANN si affranca dal governo USA dopo 11 anni. La soddisfazione della UE
www.key4biz.it, (01 ottobre 2009 notizia 193453)
Dopo 11 anni, l’ICANN – l’ente non profit che gestisce i nomi di dominio internet – non sarà più soggetto esclusivamente al controllo unilaterale del governo americano.
Il “Joint Project Agreement” che legava l’ente al ministero del Commercio (DoC) Usa è scaduto ieri e non è stato rinnovato, come tra l’altro più volte chiesto in questi anni dallo stesso organismo e da diversi governi di tutto il mondo. Il JPA è stato sostituito da una “Dichiarazione d’impegno” in base alla quale l’ICANN diverrà un’organizzazione indipendente e multi-stakeholder, ma dovrà comunque riferire periodicamente a panel esterni di controllo composti dai governi di tutto il mondo.
Per Vinton Cerf, vicepresidente e chief internet evangelist di Google – conosciuto anche come uno dei padri fondatori di internet – si tratta di un’evoluzione che concretizza un obiettivo di vecchia data: quello di realizzare “un’organizzazione che possa servire l’interesse mondiale in un’internet robusta, affidabile e interoperabile”.
Anche per la Ue, che ha più volte chiesto una riforma dei meccanismi di supervisione dell’ICANN, la notizia che l’ICANN sarà più aperto e dovrà rispondere del proprio operato ai miliardi di utenti di internet in tutto il mondo, ha una portata storica e allinea la gestione di internet alla “realtà del ventunesimo secolo e della globalizzazione”.
“Gli utenti di internet di tutto il mondo possono ormai confidare nel fatto che l’ICANN adotti decisioni sui nomi di dominio e sugli indirizzi in modo più indipendente e più responsabile, così da rispettare gli interessi di tutti”, ha affermato Viviane Reding, Commissario Ue alla società dell’informazione e ai media.
La Reding ha salutato con favore il rafforzamento del GAC – il comitato consultivo che fornisce all’ICANN indicazioni sugli aspetti politici delle sue attività – e ha affermato che la Commissione avrà un ruolo attivo al suo interno. Nel GAC è entrata a luglio anche la Cina.
“Occorre fare in modo – ha detto la Reding – che, grazie al rafforzamento del suo ruolo, il GAC operi con maggior efficacia ed è necessario intensificare il dialogo tra le amministrazioni pubbliche, le imprese, e la società civile nell’ambito del Forum per la gestione di internet”.
“Oggi l’ICANN sembra avere, almeno sulla carta, una maggiore indipendenza e un più grande dovere di rendicontazione: attiviamoci insieme perché questa riforma funzioni anche nella pratica”, ha concluso la Reding, sottolineando che la Ue “seguirà da vicino anche gli effetti dell’operato dell’ ICANN sulla concorrenza”.
L’ICANN è nato nel 1998 e si occupa di assegnare gli indirizzi IP (Internet Protocol) e di gestire il sistema dei nomi a dominio, nonché i sistemi di root server alla base del funzionamento di internet.
Il Dipartimento del Commercio del governo USA esercitava la funzione di supervisore in base a un Memorandum of Understanding siglato alla nascita dell’ente e che avrebbe dovuto essere valido per soli due anni, sino al raggiungimento di prefissati obbiettivi. Ma l’ingerenza del governo americano è proseguita per molto più a lungo, tanto da scatenare un lungo braccio di ferro tra gli Usa e tantissimi governi, che chiedevano una maggiore apertura dell’ICANN per renderlo un ente internazionale, essendo internet uno strumento di portata troppo globale per essere gestito da un solo governo.

Lascia un comento

 

 

 

Puoi usare questi tag

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>