Sull’89 – Invito dibattito Roma 25 novembre
1989-2009: pagine di Muro. Tra Storia, coscienza e memoria
A che punto siamo dopo questo ventennale?
Ne sappiamo di più sull’Ottantanove? In particolare su quali aspetti?
Cosa ha rivelato questa commemorazione sullo stato mentale e culturale del continente?
L’intreccio delle celebrazioni ha contribuito a europeizzare le coscienze?
Anche grazie a questa ricorrenza le memorie sono meno divise?
Cosa vorremmo (ancora) capire sull’Ottantanove?
Partecipano:
*Federigo Argentieri, AISSECO-Associazione Italiana Studi di Storia dell’Europa Centrale e Orientale
*Vittorio Borelli, “East. Europe and Asia Strategies”
*Bianca Maria Bruno, “Lettera Internazionale. Rivista trimestrale europea”
*Lucio Caracciolo, “Limes. Rivista italiana di geopolitica”
*Fernando Orlandi, CSSEO-Centro studi sulla Storia dell’Europa orientale
* Francesca Vanoni, “Osservatorio Balcani e Caucaso – il portale”
Moderatore: *Paolo Morawski, “pl.it – rassegna italiana di argomenti polacchi”
Con l’occasione verrà allestita una esposizione di libri e riviste dedicata all’Ottantanove.
Tra i libri, assai ineguali, editi nel 2009 in italiano ricordiamo: 1989. La fine del Novecento, di Enzo Bettiza (Mondadori) – Giù la cortina. Il 1989 e il crollo del comunismo sovietico di Gyorgy Dalos (Donzelli)) – La crisi. Il sistema internazionale vent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino di Luigi Bonanate (Mondadori) – L’anno che cambiò il mondo. La storia non detta della caduta del Muro di Berlino di Michail Meyer (Il Saggiatore) – Il muro di Berlino. 13 agosto 1961-9 novembre 1989 di Frederick Taylor (Mondadori) – Lipsia 1989. Nonviolenti contro il muro di Paola Rosà (Il Margine) – Non si può dividere il cielo. Storie dal muro di Berlino di Gianluca Falanga (Carocci) – Berlino 1989: la caduta del muro. La guerra civile che ha portato alla fine del comunismo di Constantine Pleshakov (Corbaccio) – La caduta del muro di Jean-Marc Gonin e Olivier Guez (Bompiani) – Ritorno a Berlino. Il racconto dell’autunno che ha cambiato l’Europa di Lilli Gruber e Paolo Borella (Rizzoli) – il fotogiornalistico L’impero perduto. 1979-2009: il crollo dell’Urss e la nascita della nuova Russia di Mauro Galligani e Andrej Graciov (Electa Mondatori) – il fotografico 1989 un anno da ricordare (Contrasto Due).
Sul prima e sul dopo Ottantanove: Storia della guerra fredda. L’ultimo conflitto per l’Europa di Federico Romero (Einaudi) – Berlino: la reinvenzione della Germania di Gian Enrico Rusconi (Laterza) – Oltre il muro. Berlino e i linguaggi della riunificazione a cura di Anna Ciarloni (Franco Angeli) – 1989. Del come la storia è cambiata, ma in peggio di Angelo d’Orsi (Ponte alle Grazie) – Qualcuno era comunista. Dalla caduta del Muro alla fine del PCI: come i comunisti italiani sono diventati ex e post di Luca Telese (Sperling & Kupfer).
I reportage: C’era una volta il Muro. Viaggio nell’Europa ex-comunista di Matteo Tacconi (Castelvecchi) – Caduti dal muro di Tito Barbini e Paolo Ciampi (Vallecchi) – La vita ai tempi del comunismo. Interviste vent’anni dopo di Peter Molloy (Bruno Mondadori) – Berlin di Eraldo Affinati (Rizzoli).
Sul versante letterario: 1989 dieci storie per attraversare i muri a cura di Michail Reynolds e con le matite di Henning Wagenbreth (Orecchio acerbo).
Grazie in anticipo a chi segnalerà altri titoli e/o li porterà al nostro incontro.
Tra i contributi della stampa periodica e quotidiana, segnaliamo i dossier e gli speciali di: “Corriere della Sera” con Storie. 1989-2009. Oltre il Muro; “Diario” con la sezione intitolata Vent’anni nel numero dedicato alla Libertà; “Epoca” con Berlino 1961-1989. C’era una volta il Muro; “Il Riformista” con la serie quotidiana a puntate Accadde nell’89; “Il Sole 24 Ore” con Il Muro che cambiò la storia. Le grandi fotografie che hanno emozionato il mondo; “La Repubblica” con Atlante. 1989. L’anno del Muro.
Per ultime, last but not least, le riviste cartacee e online che saranno le protagoniste della nostra discussione: “Aspenia” (n. 46: Il fine della storia: 89-09), “East” (n. 24: 1989 fine dell’Altro Mondo), “Lettera Internazionale“ (n. 101: Dopo il Muro), “Limes” (n. 5/2009: A est di Berlino), “Osservatorio sui Balcani” (dossier: Il lungo ‘89), “Peace Reporter” (settembre 2009: Attraverso il fantasma del Muro); “pl.it” (2009: 1989-2009. La nostra Polonia); “PressEurop” (speciale 1989, 20 anni dopo); “Reset DOC (Il giorno che cambiò l’Europa).
‘89 o Ottantanove? Perché non possiamo (ancora) scriverne il libro. Perché è troppo presto per scrivere una narrativa coerente. Perché sono passati solo vent’anni. Perché gli archivi sono chiusi. Perché manca una rete intellettuale internazionale capace di superare il divario dei punti di vista e delle memorie. Perché l’89 non è mai accaduto. Perché la partita si è giocata prima dell’89. Perché la vera cesura è avvenuta dopo l’89. Perché l’89 non si è ancora pienamente compiuto. Perché l’interesse va a ciò che siamo vent’anni dopo. Perché ogni libro rimanda a un altro libro. Perché non c’è accordo sull’89, per alcuni una catastrofe geopolitica densa di effetti solo negativi, per altri solo positivi. Perché gli anniversari piacciono ai politici e agli editori, ma non c’entrano poco con l’avanzamento delle conoscenze. Perché l’essenziale è già stato detto, manca solo qualche dettaglio… Perché?
Poco visibili in questa occasione le riviste accademiche. Di contro, numerose le rassegne cinematografiche e le mostre fotografiche. Inoltre molti, talvolta molto interessanti, i convegni e le tavole rotonde sul Muro di ieri e sui muri di oggi, sulla vecchia cortina di ferro e sulle nuove cortine, sul 1989 e sull’Ottantanove, sull’Est e il Centro-Est, sull’ex Urss e sull’ex impero sovietico, sui venti della libertà, sui vent’anni dopo, sui successi previsti e imprevisti, sulle attese e i disinganni eccetera. Convegni e colloqui per lo più promossi dalle università, dai centri di studio e dalle Fondazioni culturali della penisola, che hanno attirato ricche presenze internazionali. Sarebbe interessante tracciare – a futura memoria, come segno dei tempi – l’elenco dei luoghi dove si sono svolti questi diversi colloqui, dei temi trattati e dei partecipanti nazionali e internazionali che vi hanno preso parte. Solo in rari casi, infatti, potremo consultarne un giorno gli Atti.
Anche le televisioni e le radio europee hanno prodotto numerosi programmi di approfondimento (documentari, reportage, interviste, dibattiti in studio), di livello – pare di capire – nel complesso assai elevato. Programmi che hanno richiesto alle volte un notevole impegno realizzativo, alternando materiali d’archivio e “memoria orale” raccolta incontrando oggi i protagonisti di allora. Programmi che hanno avuto un’adeguata collocazione in palinsesto, talvolta sgranandosi nell’arco di una settimana, di un mese o anche più. Programmi radiofonici e televisivi, infine, che hanno spesso trovato ricca sponda sui propri siti e su quelli dedicati all’evento. In Italia come in Europa?
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la Lithos Editori Librai – Tel. 06.97994012 oppure 3407766270. Mail: info@lithoslibri.eu


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