La (relativa) crescita polacca
Il miracolo polacco
Claudia Astarita, Panorama, Venerdì 29 Gennaio 2010
L’unico Paese europeo in grado di chiudere il 2009 in crescita è stato la Polonia: i dati appena pubblicati dall’Istituto Centrale di Statistica di Varsavia, infatti, dicono che il Prodotto interno lordo del Paese è cresciuto dell’1,7% nell’arco degli ultimi dodici mesi. Una cifra che fa ben sperare anche per il futuro, visto che gli analisti prevedono che la crescita possa raggiungere il tasso del 2,5% per il 2010. Anche lo zloty, la moneta polacca, si è rafforzato: a febbraio dell’anno scorso ne occorrevano quasi 4900 per acquistare un Euro, ora ne bastano circa 4000: un dato importante in vista della prevista adesione alla moneta unica, programmata per il 2012.
Il segreto dell’economia polacca? Un robusto mercato interno, che rende il Paese meno dipendente dalle esportazioni e meno vulnerabile dei suoi vicini dell’Europa Orientale alle fluttuazioni della domanda internazionale. La Polonia, infatti, non solo conta su una popolazione numerosa (trentotto milioni di persone) e ma può anche vantare un’equa distribuzione del reddito, in linea con i canoni dell’Europa occidentale.
Insomma, i Polacchi rappresentano un esercito di consumatori con una significativa propensione alla spesa. Il livello contenuto dei redditi – il salario medio è di circa 800 Euro – ha fatto sì che le spese dei Polacchi si siano concentrate su settori tradizionali, mentre i prodotti di lusso continuano a rappresentare un mercato di nicchia. A trainare l’economia, infatti, hanno pensato soprattutto le compravendite immobiliari, in crescita del 4,7% rispetto al 2008, e l’acquisto di arredi e suppellettili per la casa. Un po’ come in Italia qualche decennio fa. Leggi tutto

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