Tra Germania e Russia, da Katyn a Smolensk
- Nel 1939 nazisti e sovietici si spartirono la Polonia. Nei rispettivi territori conquistati nazisti e sovietici compirono una serie di crimini senza precedenti a danno dei polacchi ivi residenti. Nella vicenda del 1940 di Katyn sono stati coinvolti a diverso titolo i polacchi (vittime), i sovietici (esecutori del crimine), i nazisti (scoprirono loro le fosse di Katyn nel 1943 e vennero accusati dai sovietici di essere stati loro a uccidere i polacchi).
- Nelle ultime settimane (settant’anni dopo!) tra polacchi e russi sulla questione Katyn in senso lato si è aperta una fase nuova. Prima con la comune commemorazione di Putin e Tusk a Katyn. Poi, dopo l’incidente aereo di Smolensk, con il perdurare del clima di ottima collaborazione tra russi e polacchi. I governanti e i media russi si sono comportati in modo ineccepibile e anche molti russi si sono sentiti vicini al dolore polacco. Tanti gesti di attenzione e di buona volontà da parte russa nei confronti dei polacchi non si erano mai visti. E anche da parte polacca sono fioccati toni nuovi. Certo, i russi fanno ancora fatica a dirsi tutta la verità su Katyn e lo stalinismo. La strada è ancora lunga e la meta lontana, rispetto ai nostri standard occidentali di verità e chiarezza. Eppure, timidamente, tra molte scaramanzie, con movimento a poco a poco più avvolgente da ambedue le parti si fa largo la speranza che sia la volta buona per una svolta nei reciproci rapporti, per avviare una riconciliazione, o comunque per vivere finalmente in modo “normale”, da ”buoni vicini”. Per gli osservatori più sensibili a quanto accade a est del continente, il dato nuovo, il portato più positivo dell’ultimo mese è proprio questo: la buona congiuntura russo-polacca. In termini generali, significa più stabilità a est. Non è poco, anche se il “pretesto” riguarda questioni storiche in apparenza assai “lontane”.
- E in Germania? I tedeschi, pare di percepire, seguono con molta attenzione il consolidarsi del buon momento nei rapporti polacco-russi. (Niemcy ciepło o Polakach). Applausi a Tusk, applausi a Putin, applausi a chi lavora dietro le quinte della riconciliazione. La pax a est estende e rafforza la pax a ovest, il buon momento dei rapporti polacco-tedeschi. Persino alla spinosa questione dei tedeschi espulsi dalla nuova Polonia post-bellica (una Polonia spostata dalle grandi potenze di circa 200 km verso ovest dopo il 1945) si è trovata una soluzione. I tedeschi possono ricordare i propri esuli e sfollati ed espulsi, ma senza più antipatiche e pericolose valenze ideologiche di rivendicazione e di revanscismo.
- Dopo Smolensk tutto il mondo sa di Katyn. Non tutti conoscono i dettagli ma per la maggioranza degli europei Katyn non è più parola sconosciuta. Katyn è un film (di Andrzej Wajda), Katyn è una località russa (vicino a Smolensk, appunto), Katyn è un simbolo (di un crimine compiuto dai sovietici durante la seconda guerra mondiale), un “nuovo” luogo di memoria che va ad arrichire l’immaginario europeo (la cultura, la memoria, la geografia mentale degli europei).
- Tra Germania, Russia, Polonia (e altri Paesi dell’area) vi sono oggi molti interessi, molte opportunità, anche snodi irrisolti. Cosa cambia in questa triangolazione 70 anni dopo Katyn e una settimana dopo Smolensk? Intanto che i vertici russi e i vertici tedeschi saranno a Varsavia ai funerali dei vertici polacchi. Quando mai questo è accaduto in precedenza?
- E a noi, italiani, chi ci racconta, quali media ci raccontano questi ed altri cambiamenti?


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