Print This Post Print This Post

Matera polacca

Una mostra ed un convegno sulla presenza militare polacca
di Antonella Losignore, TRM,  il 26 aprile 2010
Matera. Tavole storiche, monografiche e fotografie che documentano la presenza a Matera dei militari del 2˚ Corpo d’Armata polacco tra il 1944 e il 1946 sono in esposizione negli spazi della Mediateca Provinciale. La città di Matera fu scelta come sede di alcune importanti scuole militari per la formazione degli allievi ufficiali di riserva in varie Armi: Fanteria, Artiglieria, Trasmissioni, servizio Rifornimenti e Trasporti nonché il Corpo del “Servizio Ausiliario Femminile”. Cordiali furono i rapporti tra i militari polacchi e la popolazione materana provata dalla difficile situazione economica del momento e questo contribuì a creare un clima di reciproca fiducia, stima e collaborazione. Il curatore della mostra che sarà in esposizione fino all’ 8 maggio, è il signor Francesco Ambrico, vice presidente della Fondazione “Elisa Springer A – 24020” che dal 2004 acquisisce, conserva e incrementa la documentazione storica e scientifica sulla storia della Seconda Guerra Mondiale. La Fondazione è inoltre impegnata nell’attività di diffusione della cultura della pace e della legalità, promuovendo ogni forma di lotta civile e pacifica contro il razzismo e l’antisemitismo, al fine di tutelare i diritti civili della persona. Tra i progetti a cui la Fondazione “Elisa Springer A – 24020” sta tenacemente lavorando è quello della realizzazione a Matera di un museo permanente della “Memoria e dei diritti umani”; intanto questa mattina, ha organizzato nella sala conferenze della Mediateca un convegno sul 2˚ Corpo d’Armata Polacco e le sue scuole militari a Matera, non solo per onorare l’innegabile contributo dato dai soldati polacchi per la libertà del nostro Paese, ma anche per continuare nell’attività di recupero della memoria di un capitolo di storia cittadina, rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Tra i relatori la professoressa Krystyna Jaworska, Docente di lingua e letteratura polacca all’Università di Torino, Marta Herling, Segretario generale dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e nipote di Benedetto Croce, e Wojchiech Narebski, ex allievo delle Scuole Militari a Matera.
————–
25 APRILE: TESTIMONIANZE GUSTAV HERLING PER MUSEO MATERA
(ANSA) – MATERA, 26 APR – Si arricchirà delle testimonianze documentali di Gustav Herling, scrittore e combattente del Secondo Corpo d’Armata polacco,che frequentò a Matera scuole di logistica militare tra il 1944 e il 1945, l’archivio che lo storico Francesco Ambrico e la Fondazione “Elisa Sprinter 2040” stanno realizzando per un museo permanente della “Memoria e dei diritti umani”. Lo si è appreso oggi, a Matera, nel corso del convegno e della mostra sul tema “Il secondo Corpo d’Armata polacco e le sue scuole militari a Matera”, che ha visto la partecipazione di Marta Herling, figlia dello scrittore e segretario generale dell’Istituto italiano di istituti storici di Napoli, del professor Wojciech Narebski, ex allievo della scuole militari polacche di Matera e presidente della sezione di Cracovia dell’Associazione veterani di guerra, Krystyna Jaworska  docente di  lingua e letteratura polacca  all’Università di Torino. Gustaw Herling fu anche redattore di un giornale della scuola per allievi ufficiali e autore di una pubblicazione “Il coraggio civile ” destinata alle truppe polacche a Matera. La mostra fotografica raccoglie 40 fotografie sulla presenza dell’armata polacca a Matera provenienti dagli archivi del “Polish Institute & Sikorski Museum” di Londra, e in alcuni comuni del Salento, insieme a divise d’epoca, pubblicazioni, stemmi e testimonianze del rapporto tra truppe polacche e cittadinanza materana. Alcuni polacchi si stabilirono a Matera come testimoniano la presenza dei cognomi Klanac e Lapoczyc. La mostra si concluderà il 10 maggio. (ANSA).
———-
Il Convegno ha visto una sala piena di cittadini di Matera, reduci di guerra, testimoni di quegli anni, e sopratutto quattro classi liceali. Ma nessuna autorità locale, le quali avevano preferito sfilare il giorno prima per celebrare il loro 25 aprile…. Un’ovazione da parte degli studenti ha accompagnato la lettura finale (interrompendola più volte con gli applausi) del testo scritto da Gustaw Herling a Matera nel 1945 come allievo della scuola ufficiali e pubblicato in un giornale della scuola da lui redatto, dal titolo significativo in un momento di guerra finita … dopo Montecassino: “Il coraggio civile”. E’ molto importante il progetto di un museo permanente della “Memoria e dei diritti umani” da istituire a Matera. La Fondazione Springer si richiama a Elisa Springer, figura emblematica fra i deportati a Aushwitz; Francesco Ambrico è l’autore del libro: “Le stragi tedesche del 21 set. 1943 a Matera”(2003) .

Lascia un comento

 

 

 

Puoi usare questi tag

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>