Si avvicinano le presidenziali in Polonia
Election/Pologne
30 millions de Polonais sont appelés aux urnes le 20 juin prochain pour le 1er tour de l’élection présidentielle. Cette campagne électorale se déroule dans un pays endeuillé et est donc véritablement particulière : l’accident du 10 avril et les inondations pèsent lourdement sur les deux principaux candidats – Bronislaw Komorowski et Jaroslaw Kaczynski. Selon la dernière enquête d’opinion réalisée par l’institut Gfk Polonia et publiée le 12 juin dernier, Bronislaw Komorowski devrait arriver en tête du 1er tour de l’élection présidentielle avec 42% des suffrages pour 29% à Jaroslaw Kaczynski. Grzegorz Napieralski arriverait en 3e position avec 7% des voix, et le vice-Premier ministre et ministre de l’Economie, Waldemar Pawlak, 2%. Les 6 autres candidats sont au-dessous de 1% des suffrages. Quid du 2e tour le 4 juillet? Le point à une semaine du scrutin
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Dalla Rassegna stampa italiana del 04 giugno 2010 di Ada Pagliarulo e Paolo Martini: Il Foglio si ricorda che il 20 giugno si vota per le presidenziali in Polonia e racconta come Jaroslaw Kaczynski, ex premier e fratello gemello di Lech, morto nell’incidente di Smolensk, stia riemergendo nei sondaggi. Due mesi fa sembrava destinato a lasciare la politica, ma la sciagura di Smolensk lo ha rilanciato, suo malgrado, alla testa del Partito Legge e Giustizia (PIS), riducendo in modo considerevole le distanze dal candidato di Piattaforma Civica, i liberali di PO, Bronislaw Komorowski. Si spiega anche che il quotidiano tedesco Die Welt ha visto Kaczynski costruire una nuova immagine molto meno radicale rispetto a prima: sarebbe in atto una metamorfosi dell’uomo che prima voleva dividere la Polonia tra veri e patrioti e post-comunisti corrotti, da “combattere con la spada e con il fuoco”, e che ora parla di riconciliazione, di compromessi, e sceglie tra i suoi slogan “la Polonia prima di tutto”. Questo malgrado ci sia un continuo richiamo negli spot a valori molto popolari come famiglia e religion e secondo alucni analisti potrebbe fare leva su un altro sentimento molto popolare in Polonia, ovvero la diffidenza nei confronti della Russia. La Polonia è l’unico Paese dell’Ue ad aver chiuso il 2009 senza segni di recessione, i consumi crescono, le esportazioni aumentano. E Komorowski è convinto che Varsavia sia pronta alla moneta unica.


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