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A Napoli, leggere il Festival internazionale della traduzione!

(con preghiera di diffusione)
Napoli festeggia la TRADUZIONE dal 22 al 29 novembre 2010: 
61 eventi con più di 80 ospiti e relatori di particolare prestigio e personalità, articolati in 10 percorsi tematici distribuiti su 8 giorni in 24 suggestivi luoghi con 57 partner locali, nazionali, internazionali (tra cui 10 università). E con 42 lingue parlate ed esaminate al microscopio, senza contare i dialetti e le lingue antiche.
In allegato la locandina e la brochure con la descrizione dei sessanta appuntamenti (ingresso libero).
I SITI DI RIFERIMENTO
www.estranslation.net
www.lerotte.net
SCRIVERE a: biennaletraduzione@gmail.com
VEDI IL PROGRAMMA = PRESS KIT FESTIVAL TRAD mart-ore 15[1]
VEDI le locandine = festival della traduzione – locandina[1]  + festival della traduzion – brochure-1[1]
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DOSSIER STAMPA

“Tradurre (in) Europa”
Festival della Traduzione
Napoli 22-29 Novembre 2010

– NON SOLO SPAZZATURA: NAPOLI PER UNA SETTIMANA CAPITALE EUROPEA DELLA TRADUZIONE. LA “BIENNALE DELLA TRADUZIONE” APPRODA A NAPOLI COL SUO FESTIVAL DOPO GLI INCONTRI DI PARIGI, VIENNA, PROCIDA E FRANCOFORTE. IL PRIMO FESTIVAL EUROPEO DELLA TRADUZIONE.

– IL VALORE EUROPEO DELL’INIZIATIVA COORDINATA DALL’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, “L’ORIENTALE”.

– IL FESTIVAL “TRADURRE (IN) EUROPA” A NAPOLI DAL 22 AL 29 NOVEMBRE 2010: 61 eventi con più di 80 ospiti e relatori di particolare prestigio e personalità, articolati in 10 percorsi tematici distribuiti su 8 giorni in 24 suggestivi luoghi con 57 partner locali, nazionali, internazionali (tra cui 10 università). E con 42 lingue parlate ed esaminate al microscopio, senza contare i dialetti e le lingue antiche.

– I LUOGHI DEL FESTIVAL

– SINERGIE LOCALI, NAZIONALI, INTERNAZIONALI

– CONTATTI PER L’ITALIA: biennaletraduzione@gmail.com; uffstampa@unior.it; press@unior.it;

– PERCHE’ E COME TRADUZIONE

– A NAPOLI DIECI PERCORSI TEMATICI: Il Teatro della Traduzione — Traduzione, Musica, Cinema — La Traduzione verso il XXI secolo: arti performative, fotografia, fumetto, Internet — Filosofie della Traduzione — Pratiche e Politiche della Traduzione — L’Antico che Oggi si riscrive — Tradurre i Classici della Modernità — L’Italia esportata dai Traduttori — L’Europa delle lingue e dei dialetti — Il Mondo in Italia con le Voci dei Traduttori.

– CALENDARIO DEGLI EVENTI OSPITATI IN PARTICOLARE DALL’UNIVERSITÀ “L’ORIENTALE” DI NAPOLI

– OSPITI E RELATORI
– IL SITO DEL FESTIVAL: www.estranslation.net
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LA “BIENNALE DELLA TRADUZIONE” approda a Napoli con il suo Festival, dopo Parigi, Vienna, Procida e Francoforte. Napoli continua, nei suoi luoghi d’eccellenza, di raccoglimento e di studio, ma anche di allegria e curiosità verso il mondo, a produrre cultura e speranza per la grande comunità cosmpolita e transnazionale dei traduttori e degli amanti delle lingue, e della lettura, dell’ascolto e dei viaggi: tra piazze, vicoli, teatri, palazzi monumentali e istituzioni culturali antiche e moderne, si danno appuntamento per il primo Festival della Traduzione mai promosso in Europa.

“Tradurre (in) Europa” – Festival a Napoli 22-29 novembre 2010,  è l’ultimo, atteso evento della grande maratona di appuntamenti nel carnet del ricco Progetto EST-Europe as a Space of Translation, il progetto europeo pentanazionale (Italia, Francia, Austria, Turchia, Germania, Romania), finanziato con fondi del programma cultura dell’Unione Europea e nel quale l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” riveste il ruolo di Ente promotore e project manager.

EST apre uno spazio di riflessione e approfondimento sulla traduzione, intesa come arte, tecnica e strumento di mediazione tra mondi, lingue, culture, codici ed esperienze. Inaugurato con l’evento di presentazione “Napoli 2009”, proprio nella città e nell’ateneo dove il progetto nasce, EST ha oggi già al suo attivo tre importanti appuntamenti nella città di Parigi (giugno 2009), in quella di Vienna (novembre 2009), entrambi nella forma di conferenze, letture performative e tavole rotonde; e nella formula seminariale e laboratoriale della Summer School “Homelands in Translation”, alla quale un pubblico di professori, addetti del mestiere (traduttori, dottori, dottorandi, studenti e appassionati) ha partecipato, accolta dalla suggestiva cornice di una sede dell’Orientale presente sull’isola di Procida (settembre 2010). EST è stato presentato e festeggiato in ultimo a Francoforte, nel corso dell’attesissimo appuntamento annuale con la Fiera Internazionale del Libro (ottobre 2010), nella sezione “Weltempfang – Zentrum für Politik, Literatur und Übersetzung”, dando luogo a un intenso dibattito sul ruolo fondamentale e crescente della traduzione nell’Europa plurilingue, oggi e ancor più domani.

IL VALORE EUROPEO DELL’INIZIATIVA COORDINATA DALL’UNIVERSITA’ DI NAPOLI, “L’ORIENTALE”

EST è stato segnalato dall’Unione Europea e da numerosi enti di cultura sparsi sul territorio europeo, come uno dei migliori progetti di cooperazione internazionale in campo culturale. Infatti, l’Unione Europea ha deciso di sostenere e patrocinare il festival, inserendolo nella ricchissima agenda del Programma Cultura 2007-2013, e permettendo all’Università “L’Orientale”, promotrice del progetto, in collaborazione dell’Università di Vienna e dell’Università Paris VIII, di destinare risorse umane e scientifiche alla promozione di saperi che varcheranno il perimetro accademico per interagire con il fervore culturale della città.

IL FESTIVAL “TRADURRE (IN) EUROPA” A NAPOLI DAL 22 AL 29 NOVEMBRE 2010. DICI NAPOLI, PENSI BABELE.

61 eventi con più di 80 ospiti e relatori di particolare prestigio e personalità, articolati in 10 percorsi tematici distribuiti su 8 giorni in 24 suggestivi luoghi con 57 partner locali, nazionali, internazionali (tra cui 10 università). E con 42 lingue parlate ed esaminate al microscopio, senza contare i dialetti e le lingue antiche. Tra gli ospiti segnaliamo Maddalena Crippa, in una performance con testi da Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann, Hans-Werner Henze, Erri De Luca, scrittore e traduttore della Bibbia che incontrerà i suoi traduttori in tedesco, israeliano, catalano, castigliano, poetesse di grande rilievo come Ana Blandiana, dalla Romania, con la sua traduttrice-poetessa Bianca Maria Frabotta, Antonella Anedda che si cimenterà in riscritture dal poeta Persiano Hafez con un gruppo di poeti italiani contemporanei; e poi il gruppo di lavoro internazionale del Dizionario degli intraducibili curato da Barbara Cassin del CNRS di Parigi; letture e incontri tra lingue e dialetti, dove potremo ascoltare Michele Sovente leggere se stesso in latino, bacolese e italiano; e poi poetry slam su Marziale, maratone multimediali con aperitivi cubani e letture di letteratura caraibica, musica e poesia dei Balcani, fuochi accesi sull’antico e i suoi adattamenti tra ventesimo e ventunesimo secolo nelle diverse arti con i massimi esperti internazionali del mestiere. Una mostra con inediti di Pier Paolo Pasolini alla fondazione Morra, lingue antiche e moderne risuoneranno nei luoghi più diversi della città, portate dai traduttori “passeurs”, contrabbandieri della cultura. Ne sapremo di più sul Pasolini segreto traduttore dei Carmina Burana e su Pinocchio e Gian Burrasca in turco. Da Dante in persiano e polacco in “Read on Dante, Redone Dante, Ridondante”, alle voci dell’esilio palestinese come della memoria yiddisch, dalla letteratura multiculti che trova inscritta in sé la traccia di una doppia o tripla identità linguistica alle performance di “traduzione in scena col corpo”. Incontri più professionali che inizieranno i giovani al mestiere e alle politiche della traduzione e dell’editoria internazionale. Questi e moltissimi altri appuntamenti, aperti a tutti, di taglio alto ma sempre divulgativo e fatti per un pubblico largo di appassionati, per otto giorni restituiranno a Napoli il volto di Babele.

DOVE? I LUOGHI

Da sempre materia preziosa di Napoli è stata la sua posizione geografica. Un territorio dove i confini più sottili s’intrecciano ora nella tragedia, ora nell’incanto. Il Festival della traduzione, Tradurre (in) Europa, coinvolge i luoghi più rappresentativi della città: castelli, piazze, librerie, vicoli, palazzi, cortili e caffé, traducendo gli spazi cittadini in occasioni d’incontro e scambio d’idee, per ripensare la traduzione come un aspetto fondamentale dello sviluppo delle culture. Sarà un’occasione per riflettere su questa Napoli che nei secoli si è eretta in uno spazio di commistione, e che oggi si fa simbolo di un incontro proiettato su diverse direzioni, a metà strada tra Oriente, Europa e Mediterraneo.

In particolare: Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” (Rettorato, Palazzo del Mediterraneo, Palazzo Santa Maria Porta Coeli, Palazzo Corigliano, Cappella Pappacoda), Accademia di Belle Arti di Napoli, Associazione Culturale Hde, Atelier Lello Esposito, Caffè Libreria Associazione Culturale Evaluna, Conservatorio San Pietro a Majella, Fondazione Morra, Fondazione Premio Napoli, Fumetteria Alastor, Goethe-Institut Neapel, Institut Français de Naples Le Grenoble, Instituto Cervantes Nápoles, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Book Corner della Libreria Dante&Descartes, Libreria Ubik-Napoli, Museo Archeologico Nazionale, PAN- Palazzo delle Arti Napoli, Nuovo Teatro Nuovo, Palazzo Reale, Penguin Café.

PERCHE’ E COME LA TRADUZIONE

Si intende la traduzione in un senso molto ampio, cercando di dare corpo a molte idee e teorie che dal Romanticismo in poi, ma in maniera più intensa negli ultimi 30 anni, hanno pensato la traduzione come aspetto fondamentale dello sviluppo delle culture. Una traduzione intesa come passaggio e metamorfosi di codici: non solo le lingue diverse, ma i linguaggi dei media, dell’espressione artistica, che accolgono e riscrivono temi, miti, figure. Non solo le lingue maggioritarie, a livello nazionale e internazionale, ma i dialetti e le lingue minoritarie con le loro ricchissime letterature, culture, visioni etiche.
L’Europa storicamente si pone, nel bene e nel male, come luogo collettore e ricreatore di lingue, linguaggi, culture altre. La forza dell’Europa è il suo lavorare spesso “di seconda mano”. Il messaggio, anche politico, di una comunità multiforme e multilingue che si ponga non come centro irradiante ma come luogo di passaggi e mediazioni è il punto di riferimento del nostro festival.
Si leggerà molto, parlando di cultura e di culture, di traduzione e scrittura, in cerca di una chiave per guardare all’Europa come a una Babele che accoglie il dono delle molte lingue, e persino della difficoltà di traduzione come benedizione e sfida, mai come punizione.

DIECI PERCORSI TEMATICI

Il Teatro della Traduzione — Traduzione, Musica, Cinema — La Traduzione verso il XXI secolo: arti performative, fotografia, fumetto, internet — Filosofie della Traduzione — Pratiche e Politiche della Traduzione — L’Antico che Oggi si riscrive — Tradurre i Classici della Modernità — L’Italia esportata dai Traduttori — L’Europa delle lingue e dei dialetti — Il Mondo in Italia con le Voci dei Traduttori
(VEDI PIÙ SOTTO DESCRIZIONI EVENTO PER EVENTO).

CON CHI?

Organizzazione e Coordinamento scientifico: Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Co-organizzatori: Universität Wien, Université Paris 8.
In collaborazione con: Universitas Studiorum Bukarestiensis, Instanbul Üniversitesi, Technische Universität Dresden.
Partenariati e collaborazioni: “Il Porto di Toledo”, Università di Roma “La Sapienza”, Cecille-Université Lille 3, Don Juan Archiv-Wien, Donzelli Editore, “Semicerchio”-Rivista di Poesia Comparata, “Testo a Fronte”-Semestrale di Teoria e Pratica della Traduzione Letteraria, Institut français de Naples-Le Grenoble, Goethe-Institut Neapel, Instituto Cervantes-Napoli, CNRS-Paris, Minimum Fax, Accademia Tedesca Villa Massimo-Roma, Istituto Svizzero-Roma, KUNST-Danish Arts Council, Edizioni Libreria Dante&Descartes-Napoli, Fondazione Morra-Napoli, Fondazione Premio Napoli, Conservatorio di Musica San Pietro a Majella-Napoli, Penguin Café, PAN-Palazzo delle Arti-Napoli, Accademia di Belle Arti-Napoli, Museo Archeologico Nazionale-Napoli, Nuovo Teatro Nuovo-Teatro stabile di innovazione, Palazzo Reale-Napoli, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, European School of Translation, Libreria Ubik-Napoli, Caffè Libreria Evaluna, Hde-arte architettura design, Atelier Lello Esposito-Scuderie Sansevero, Fumetteria Alastor, Mercatone Uno,Universität Graz, Univerza v Ljubljani, Polis-Nemzetközi Kulturális Egyesület, Empiria edizioni, CNR ILIESI, Department of State-United States of America, Lavieri Edizioni, Università di Napoli Federico II, Biblit-Idee e risorse per traduttori letterari, Österreichische Akademie der Wissenschaften-IKT, Paul Celan Exzellenz Zentrum Bukarest, Le Nuvole-Teatro arte scienza, Comicon-Napoli, Bobi Bazlen-Servizi editoriali, Sinnos edizioni, Kolibri-Napoli, Arci Solidarietà di Cesena.

CONTATTI PER L’ITALIA

Lo staff del Progetto EST-Europe as a Space of Translation: Daniela Allocca, Maria Arpaia, Camilla Balsamo, Lucia Barone, Antonella Cristiani, Enza Dammiano, Stefania de Lucia, Irene Fantappié, Gianna Fusco, Carmen Gallo, Omar Ghiani, Domenico Ingenito, Monica Lumachi, Maria Rosa Piranio, Marianna Rascente, Dora Rusciano, Gabriella Sgambati.
Project manager: Prof. Camilla Miglio ( biennaletraduzione@gmail.com, camilla.miglio@gmail.com )
Stampa: Dott. Ugo Cundari, Ufficio Stampa, Università “L’Orientale” ( uffstampa@unior.it )
Dott. Camilla Balsamo, assistente stampa EST Napoli ( balmilla@gmail.com )
VEDI il calendario degli eventi giorno per giorno = PRESS KIT FESTIVAL TRAD mart-ore 15

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