Print This Post Print This Post

Atene riapre il problema delle riparazioni di guerra

La crisi dei debiti sovrani di Eurolandia fa riaprire vecchie ferite di guerra mai dimenticate tra Germania e Grecia. Il ministro degli Esteri greco Dimitri Droutsas ieri ha definito «una mossa di grande valore simbolico» la decisione di Atene di ricorrere all’Aja a fianco dell’Italia al fine di ottenere indennizzi per le vittime della strage nazista di Distomo nella Grecia occupata. Decisione che interrompe decenni di inerzia e sembra riaprire la porta a richieste di riparazioni generali di guerra da parte dello stato greco. Pronta la reazione tedesca del ministro degli Esteri Guido Westerwelle che in un comunicato da Berlino ha dichiarato di «non capire la posizione greca e di essere sicuro che la posizione tedesca prevarrà in giudizio». Sarà, ma intanto la tensione tra i due paesi è tornata ai livelli di guardia del maggio 2010 quando il vicepremier greco, Theodoros Pangalos, chiese di riaprire la questione dei risarcimenti di guerra tedeschi al suo paese risalenti alla Seconda guerra mondiale dopo l’occupazione nazista (tra cui l’oro della banca centrale greca trafugato dai nazisti e mai restituito) e il settimanale Focus, nell’edizione tedesca, che ritrasse una Venere di Milo con il medio alzato e un titolo inequivocabile: «Ci sono dei truffatori nell’eurozona», facendo infuriare i greci e crollare le vendite dell’edizione greca del medesimo mensile…. Distomo rappresenta una spina nel cuore dell’orgoglio nazionale, da quando il 10 giugno 1944 le SS massacrarono in una rappresaglia 218 persone. I colpevoli non sono mai stati puniti…. leggi tutto sul Sole 24 Ore

Lascia un comento

 

 

 

Puoi usare questi tag

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>