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Tadeusz Kantor a Milano

TADEUSZ KANTOR
MACCHINE DELLA MEMORIA = LA CLASSE MORTA (1975) + MACCHINA DELL’AMORE E DELLA MORTE (1987)
Disegni, sculture e video-ricostruzioni degli spettacoli con letture sceniche di attori del Cricot 2
Al Piccolo Teatro Studio Expo, da martedì 25 gennaio a domenica 6 febbraio 2011
Un progetto di CRT Artificio a cura di Anna Halczak e Franco Laera
In collaborazione con Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino” di Palermo e Teatro Alkaest
A vent’anni dalla sua scomparsa la figura di Tadeusz Kantor torna ad abitare il Teatro Studio dove fu realizzata la prima mondiale dell’ ultimo spettacolo Qui non ci torno più in cui guidava direttamente in scena gli attori della sua compagnia Cricot 2.
Regista, teorico, pittore, scenografo, Kantor è stato un artisrta totale, uno dei personaggi creativi più originali e incisivi del secolo appena trascorso, riferimento fondamentale per la ricerca di nuove forme drammaturgiche e per la stessa idea di teatro che oggi anima gran parte della nostra scena contemporanea.
Grazie alle tecnologie più raffinate dell’immagine elettronica tornano a vivere nello spazio del Teatro Studio due dei suoi spettacoli più significativi: La classe morta del 1975 e La macchina dell’amore e della morte del 1987. Preziose immagini in video e testi drammatici di Kantor si mescolano dal vivo con la partecipazione di alcuni degli attori che ne furono protagonisti.
Kantor ha sempre preferito evitare la parola “spettacolo” e ha definito La classe morta – lo spettacolo che lo ha fatto conoscere al pubblico di tutto il mondo – una “seduta drammatica” in cui non vi è uno sviluppo narrativo e i personaggi vi appaiono come in un’intensa evocazione tra surreale comicità e straziante nichilismo. Al ritmo di uno struggente valzer di Karacinski, La classe morta è l’atroce parata da incubo di un gruppo di vecchi personaggi, che ripetutamente varcano la soglia tra la vita e la morte tornando sui banchi della loro antica scuola, mentre gravano sulle loro spalle i manichini di cera dei bambini che essi furono una volta.
Negli anni Kantor ha consolidato con Milano e con il CRT Artificio in particolare un rapporto di collaborazione artistica che ha portato alla realizzazione di uno spettacolo/cricotage – La macchina dell’amore e della morte – che richiama il suo primo esperimento teatrale quando era studente all’Accademia di Belle Arti e consolida dall’altra l’abbattimento delle frontiere tra arti visive e teatro. La breve azione scenica per attori e marionette sarà rappresentato per poche repliche anche alla prestigiosa rassegna Documenta di Kassel e si avvale della collaborazione di Giovanni Raboni per la traduzione del testo di Maeterlinck a cui lo spettacolo si ispira.
Ogni sera quindi lo spettatore potrà rivivere le emozioni dei due spettacoli grazie alle ricostruzioni in video che si accompagnano alla presenza scenica di un attore che porge le parole poetiche di Kantor, in un contesto scenico in cui gli oggetti originali di scena prendono l’aura di vere e proprie sculture drammatiche. Il pubblico potrà ritrovare così l’atmosfera, le luci, le voci, i suoni, le immagini e soprattutto le sensazioni degli spettacoli di Kantor, macchine teatrali della memoria e delle emozioni che hanno lasciato un segno profondo nella storia del teatro contemporaneo.

www.piccoloteatro.org
www.piccoloteatro.tv  

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