Smolensk e la lotta politica in Polonia
Dopo il rapporto finale stilato dalla commissione d’inchiesta del MAK (Comitato Aeronautico Interstatale che sovrintende l’uso e la gestione del settore dell’aviazione civile nel Commonwealth degli Stati Indipendenti dell’ex-Unione Sovietica) sull’incidente che il 10 aprile 2010 portò l’aereo presidenziale polacco, con a bordo l’allora capo dello Stato Lech Kaczyński e altre 95 persone, a schiantarsi mentre tentava di atterrare presso la base aerea di Smolensk, la lotta politica in Polonia si è nuovamente inferocita. E’ soprattutto il campo del fratello di Lech Kaczyński, Jaroslaw Kaczyński, a chiamare a raccolta i polacchi contro le autorità russe ma soprattutto contro il governo polacco in carica accusato di “tiepidezza” se non di “complicità” con le autorità russe.
Ora, che cosa hanno finora detto le autorità polacche? Cerco di riassumere quello che ho capito (dall’Italia):
- Per le autorità polacche, il rapporto MAK sulla sciagura aerea di Smolensk contiene affermazioni in gran parte veritiere. Sia il rapporto MAK sia il Rapporto della Commissione d’inchiesta polacca sulle cause della catastrofe, presieduta dal ministro degli Interni Jerzy Miller, che verrà pubblicato nel prossimo mese di febbraio, sono concordi nel documentare che le cause della catastrofe aerea sono da attribuire a errori compiuti soprattutto dalla parte polacca. Sia le indagini russe che quelle polacche dicono in sostanza la stessa cosa: sì, la gran parte della colpa ricade sulla parte polacca. Ma, c’è un importante MA:
- MA il rapporto non dice tutta la verità in quanto rappresenta unicamente il punto di vista russo e non tiene conto delle osservazioni della parte polacca. Ora cosa dicono gli esperti polacchi? Che i piloti polacchi non sono i soli responsabili del disastro del Tupolev diretto a Katyń per le commemorazione del massacro compiuto dai sovietici nel 1940. Le cause della catastrofe sono da attribuire a errori compiuti soprattutto dalla parte polacca ma in effetti da tutte e due le parti. Ci sono stati errori da tutte e due le parti. Per quanto riguarda per esempio la parte russa: secondo gli inquirenti polacchi i controllori di volo russi, sotto pressione e al limite dello stress, hanno commesso molti errori e non hannno dato sufficiente appoggio all’equipaggio del Tupolev Tu-154M. Così come non c’era “sterilità” nella cabina di pilotaggio dell’aereo polacco, allo stesso modo la torre di controllo russa era “inquinata”. Vi si trovava, infatti, il vice comandante della base, il colonello Nikolaj Krasnokutski, il quale non sarebbe dovuto entare in contatto con i piloti polacchi. Parlando con Mosca dell’eventuale atterraggio il colonello ha detto, riferendosi al pilota: “Ha preso la decisione da solo… allora che veda da solo…”. Secondo gli esperti polacchi, in questa maniera Krasnokutski ha “abbandonato l’equipaggio alla propria responsabilità”: un comportamento definito dalla commisione “vergognoso”.
- In conclusione: il governo polacco è dell’avviso che pubblicando il suo rapporto il MAK non si sia attenuto alle procedure. Dopo aver ricevuto a dicembre scorso le osservazioni della parte polacca alla prima versione della relazione, il comitato avrebbe dovuto intraprendere un dialogo per integrarle nel rapporto definitivo. Non lo ha fatto. La versione resa pubblica è quasi identica a quella originaria.
- Terzo aspetto: “La Polonia non cerca di incolpare la Russia” dice il ministro degli Interni Miller che siede a capo della commissione. La Polonia non vuole “rispondere alla Russia” né “addossarle tutte le colpe”.“La Polonia è alla ricerca di tutti gli errori commessi, indipendentemente che siano stati errori russi o polacchi”
- Il governo polacco chiede a questo punto alle autorità russe affinché venga stilato un documento intergovernativo che descriva in maniera più complessiva di quanto non lo faccia il rapporto MAK le cause dell’incidente aereo.
- Se non riuscirà a raggiungere quest’obiettivo, la Polonia, appellandosi alla convenzione di Chicago, chiederà al Consiglio dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (in inglese International Civil Aviation Organization, ICAO), un’agenzia autonoma delle Nazioni Unite, di stabilire se il MAK abbia agito o meno nel rispetto delle procedure vigenti.
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Per le accuse di Jarosław Kaczyński nei confronti del governo polacco VEDI: In sintesi: non ci furono pressioni sui piloti polacchi dall’interno dell’areo, le vittime polacche non hanno alcuna colpa, tutta la colpa è del personale dell’aeroporto di Smolensk che non ha informato i polacchi sulle reali condizioni meteo e non ha chiuso l’aeroporto, e ci sono pure colpe ad alto livello tra Smolensk e Mosca, colpa diretta dei russi che hanno acconsentito all’atterraggio, sulla cui fase finale il mistero resta intero, i russi non hanno trasmesso tutta la documentazione del caso… Tutto ciò = grande scandalo e grande è la colpa del governo polacco che ha acconsentito a ciò. Sono colpevoli quei polacchi (il premier, il governo) che hanno accettato di dividere le delegazioni polacche che si recavano a Katyn, facendo il gioco di una potenza straniera e giocando contro il proprio stesso campo. Oggi la loro è una politica vigliacca e ingenua. In una democrazia vera e funzionante questa gente andrebbe allontanata dalla politica. Segno della crisi della democrazia polacca… leggi


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