Presidenza polacca dell’Ue
Secondo semestre 2011
Le ambizioni della presidenza polacca dell’Ue
Jacek Saryusz-Wolski, Affari Internazionali 23/06/2011
Il primo luglio la Polonia, per la prima volta dall’adesione all’Ue, assumerà la presidenza di turno semestrale dell’Unione europea. È una sfida impegnativa. Delineare le priorità della presidenza ed elaborare il programma del semestre richiede mesi di preparazione, sia a Bruxelles che a livello nazionale. Attualmente uno stato membro detiene la presidenza una volta ogni 14 anni: è dunque molto importante non deludere le aspettative.
Occasione unica
Sarà infatti la prima presidenza per la Polonia e molti sono curiosi di vedere come svolgerà tale ruolo un paese di recente adesione all’Ue e che coltiva ambizioni regionali. Il primo obiettivo di Varsavia è di promuovere un’agenda per l’Europa che vada ben oltre la semplice sommatoria degli interessi nazionali degli stati membri.
La presidenza polacca può inoltre essere considerata la prima vera prova per l’assetto istituzionale post-Lisbona. Dopo l’entrata in vigore del nuovo Trattato sono state portate a termine ben tre presidenze dell’Ue, ma esse hanno avuto luogo in un momento di transizione e di non facile adattamento alle innovazioni. I paesi che hanno assunto la presidenza hanno dovuto inoltre fronteggiare impegnative emergenze interne: la Spagna la crisi economica, il Belgio l’assenza di un governo nazionale, l’Ungheria la disputa sulla controversa legge sull’informazione. Leggi tutto


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