Yulia Tymoshenko e tutti gli altri
L’Ucraina non è esattamente un paese “europeo”, che ha la stessa concezione della democrazia e dello stato di diritto in vigore nell’Unione Europea.
Lo dimostra il caso – poco trasparente – dell’ex premier ucraino Yulia Tymoshenko, già condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere per aver siglato nel 2009 un contratto con Mosca per le forniture di gas senza il consenso del governo da lei guidato e a un prezzo ritenuto svantaggioso da Kiev. Dietro le sbarre da piu’ di nove mesi, è stata ricoverata in un ospedale di Kharkiv, dove accusa di aver subito violenze fisiche.
Ma oltre al suo caso ci sono migliaia di altre persone che sono detenute o vessate per le loro opinioni o la cui libertà di espressione non è rispettata. Il problema si pone da quando l’Ucraina agli inizi degli anni 90 cominciò il suo percorso dall’era sovietica a una realtà post-sovietica. VEDI il sito di Difesa dei diritti umani in Ucraina.
E’ un bene che se ne parli il più possibile, anche cogliendo l’occasione di questi europei di calcio. Separare lo sport dalla politica, si. Ma far finta di essere ciechi o aver teste di struzzi nella sabbia, no.
VEDI in proposito la presa di posizione della Presidente de la Republica di Lituania Dalia Grybauskaite.


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