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Mitt Romney in Polonia: “guardate la Polonia”

Perché recarsi in Polonia? Dalle rassegne stampa, ecco le principali ragioni di questa scelta:
- perchè l’Europa per gli USA non è solo la zona euro e questo viaggio serve a dimostrate che il candidato Romney si muove a suo agio sulla scena internazionale, in Europa e nel mondo, e che da buon statista tiene ai suoi alleati europei.
- perchè molti degli elettori americani di Romney (in Illinois, Ohio, Pennsylvania, Michigan, Wisconsin) sono d’origine polacca o est-europea e cattolici (quindi Polonia = cattolica e simbolo dell’Est). Vedi polish americans for Romney. Vedi anche l’importanza mediatica che ha dato al suo incontro con Lech Walesa, un mito, il simbolo di Solidarnosc e dell’89  presso tutti i polish americans , i polacco-americani (quindi Polonia = simbolo di un Paese che lotta per la libertà e l’indipendenza, contro il totalitarismo). (Ma l’attuale sindacato Solidarnosc ha preso le distanze da Romney e da Walesa, nel ribadire il suo appoggio a Obama).
- perchè la Polonia è un alleato degli USA (un alleato militare, con in più un governo di centrodestra)
-  perchè la Polonia è un Paese in crescita (quindi Polonia = simbolo e modello di Paese virtuoso, di buona economia, a differenza della Vecchia Europa dell’euro, in crisi, che è continuo oggetto delle sue critiche: la colpa di Obama per Romney non è forse quella di voler ridurre gli USA a essere un’Europa!!)
- perché la Russia, nemico geopolitico numero 1 dell’America, è cattiva, società non libera, non aperta, dove il post-sovietismo non ha mantenuto le sue promesse (quindi = reset dei rapporti USA-Russia voluto da Obama è un pesante errore), (quindi la Polonia = buona, società libera e aperta, società post-comunista che ha mantenuto le promesse).
- Da notare l’uso che Romney ha cercato di fare a suo vantaggio in Polonia del mito, assai vivo tra i polacchi (e tra gli americani?), di Reagan (Reagan è dichiaratamente una fonte di ispirazione per Romney) e anche del ricordo di George Bush senior. Sulle tracce di Reagan e di Bush padre in Polonia = è stato un modo di raccontare agli americani la scampagnata polacca.

Da parte polacca si ringrazia: la visita di Romney è stata un bel colpo pubblicitario per la Polonia, in America ma non solo: grazie, dunque, per aver messo la Polonia sotto ai riflettori. Inoltre si considera questa visita una grande opportunità per prendere contatto con la nuova leva di dirigenti americani che potrebbero salire al potere con Romney in caso di una sua vittoria elettorale.
(Da non dimenticare che gli Americani hanno oggi in generale scarso interesse per l’Europa, che essi stanno riducendo il loro impegno nel mondo, e che i polacchi considerano i rapporti polacco-americani “i peggiori” da vent’anni a questa parte — i temi: il regime dei visti, la Nato, + lo scudo antimissilistico, l’impegno in Iraq e in Afghanistan, le prigioni della CIA in Polonia, i campi di sterminio erroneamente definiti come “polacchi”).
Altro aspetto interessante che sottolinea la stampa polacca sono gli elementi di continuità riscontrabili nella visione del mondo tanto “americana” dei vari presidenti o candidati USA  e, per quanto riguarda la Polonia, nella politica estera di Bush-Obama e, nel caso, Obama-Romney.              
In sostanza, partendo da quello che Romney in Polonia ha detto e fatto, si sono sentite poche emozioni, non ci sono state sorprese, egli non ha suscitato particolari aspettative, si è ascoltato poca concretezza e si sono sentiti echi di guerra fredda, echi del mondo di ieri.

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