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Viaggiatori polacchi in Sicilia e Malta tra Cinquecento e Ottocento

ACCADEMIA POLACCA DELLE SCIENZE CENTRO DI STUDI A ROMA
invita alla presentazione del libro di
Anna TYLUSIŃSKA-KOWALSKA (Professore dell’Università di Varsavia), Viaggiatori polacchi in Sicilia e Malta tra Cinquecento e Ottocento, Edizioni Lussografica, 2012

11 dicembre 2012, martedì, alle ore 18.30

presso il Centro di Studi dell’Accademia Polacca delle Scienze a Roma, vicolo Doria, 2 (Piazza Venezia). Intervengono:

Prof. Giulio FERRONI – docente di letteratura italiana, Università di Roma La Sapienza

Prof. Lazzaro Rino CAPUTO – docente di letteratura italiana, Università di Roma Tor Vergata

Sarà presente l’autore:

Anna TYLUSIŃSKA-KOWALSKA – professore di letteratura italiana presso il Dipartimento di Culturologia e Linguistica Antropocentrica dell’Università di Varsavia; autrice di una novantina di articoli e saggi sui rapporti storici, culturali e letterari italo-polacchi dell’Ottocento; autrice di una monografia sulla memorialistica risorgimentale italiana: Imparare dal vivo: la scrittura autobiografica italiana romantico risorgimentale: approccio allo studio intertestuale (Varsavia 1999); curatrice di Literacki pejzaż Sycylii (2011), una raccolta di saggi con antologia di testi di Leonardo Sciascia, Luisa Adorno, Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Matteo Collura; coautrice di Włochy w czasach romantyzmu (2004); da oltre dieci anni collaboratrice alla «Rassegna della letteratura italiana».

R.S.V.P. tel.: 06.6792170 fax: 06.6794087 — E-mail: accademia@accademiapolacca.it

R I A S S U N T O

Il quadro della Sicilia che emerge dalle descrizioni dei viaggi realizzati dagli intellettuali nei secoli passati, scrittori e artisti polacchi, è pluriforme, pittoresco e realistico al contempo. Ognuno di essi ha una sua Sicilia, la vede con occhi diversi, ognuno a modo proprio si fa trasportare dal suo clima, dalla natura, da ciò che ha di esotico e di universale, di attuale e di sovratemporale. Il quotidiano si mischia all’eccezionale, unico, straordinario. Lungi dallo stile declamatorio di alcuni viaggiatori stranieri, cultori del ‘rovinismo’, della retorica polemica e accusatoria, riguardo alla realtà che si dispiegava davanti a loro. Tutti, tuttavia, in modo originale, cercano di capire e di spiegarsi certi fenomeni così estranei alla loro realtà personale, eppure vicini per molti aspetti. Di qui i frequenti richiami alla propria patria e anche la critica ai governanti di Sicilia, soprattutto da parte dei viaggiatori illuministici.

Ciò che distingue i viaggiatori polacchi dagli altri è, nella stessa misura, l’assenza della critica al primitivismo della popolazione, anzi, a partire dall’Anonimo di fine Cinquecento fino all’ultima relazione dell’Ottocento, sono tutti gradevolmente sorpresi dalla gentilezza, dall’ospitalità dei vari ceti sociali, dall’erudizione dei ceti più alti. Senza perdere d’occhio le carenze e ciò che si potrebbe migliorare per rendere l’Isola più felice. La visita della Sicilia è quindi un’esperienza unica tra tutti i viaggi ormai compiuti, esperienza da trasmettere ai compatrioti per invogliarli a visitare questo posto magico.

Alcuni dei testi qui pubblicati furono già stampati tra il Sette e l’Ottocento in lingua polacca, tre del Settecento erano rimasti inediti e vengono presentati tradotti dal francese in italiano. Anch’essi mostrano l’interesse dei loro illuminati autori per la complessa realtà politica, socio-economica ed antropologica della Sicilia. Il corpus dei testi costituisce un insieme importante che dimostra la presenza dei Polacchi sull’Isola finora sottovalutata dagli studiosi del ‘Grand Tour’ e conferma le storiche relazioni siculo-polacche a partire dai tempi remoti, attualissime ancor’oggi.

R E L A T O R I

Lazzaro Rino CAPUTO – professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Roma Tor Vergata; autore di saggi e volumi su Dante, Petrarca, Manzoni e il primo romanticismo italiano, Pirandello e sulla critica letteraria italiana e nordamericana contemporanea; Membro dell’Arcadia e della Dante Society of America; collaboratore alle maggiori riviste di letteratura italiana e condirettore della rivista internazionale “Dante. International Journal of Dante Studies” e direttore della rivista internazionale “Pirandelliana”; preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata (2007-2012), presidente della Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università italiane (dal 2010), presidente dell’Ars Nova Italiana del Trecento di Certaldo.

Giulio FERRONI – professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Roma La Sapienza, ha rivolto inizialmente i suoi interessi al teatro e alla cultura del Rinascimento, al teatro del Settecento, alla teoria della letteratura, alla produzione letteraria contemporanea, percorrendo poi tutti i settori della tradizione letteraria italiana. È autore dell’ampia Storia della letteratura italiana, in 4 volumi (Einaudi Scuola, 1991). Tra i volumi degli ultimi anni: Machiavelli o dell’incertezza (Donzelli, 2003), Ariosto (Salerno, 2008), Prima lezione di letteratura italiana (Laterza, 2009), La passion predominante. Perché la letteratura (Liguori, 2009), Dopo la fine. Una letteratura possibile (nuova edizione, Donzelli, 2010), Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero (Laterza, 2010), Il comico. Forme e situazioni (Prisma, 2012).

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