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Yes, siamo noi l’Europa

L’Europa siamo noi?
Vivere in Italia da cittadino europeo
Evento organizzato dall’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, Progetto Moveact con il patrocinio della Fondazione Stensen
Sabato 15 Dicembre 2012, 17.00
Istituto Niels Stensen, Auditorium V.le Don Minzoni 25/C — 50129 Firenze

Il diritto di libera circolazione è un aspetto chiave del processo di integrazione europea. Policy-makers e cittadini vedono questo diritto come il fulcro della cittadinanza dell’UE. Di fatto, i cittadini europei che vivono in uno Stato membro diverso da quello in cui sono nati costituiscono tra il 2% e il 3% del totale della popolazione residente nell‘UE a 27. Il loro numero è aumentato dopo il 2004 ed in particolare dopo il 2007, quando dieci paesi dell’Europa centrale ed orientale hanno aderito all’UE. Quest’ultima ondata di mobilità intra-UE ha avuto in prevalenza motivazioni economiche: i cittadini europei dei nuovi Stati membri cercano migliori opportunità lavorative e prospettive di vita.
Tuttavia, oltre a chi si sposta per lavoro o per studio vi è chi si muove per ragioni affettive e familiari o alla ricerca di una migliore qualità della vita (un clima più caldo o condizioni di vita più rilassanti).
I cittadini europei mobili formano un gruppo eterogeneo: lavoratori manuali (in prevalenza, ma non esclusivamente provenienti dai nuovi Stati membri), professionisti altamente qualificati e globalizzati, pensionati che si trasferiscono da Nord a Sud, studenti, membri di famiglie bi-nazionali. Ma qualunque siano i loro percorsi, aspettative e progetti, queste persone possono essere viste come i ‘pionieri’ dell’integrazione europea ‘dal basso’. Gli europei mobili incarnano la cittadinanza europea quali testimoni viventi di un‘Europa genuinamente transnazionale. Il progetto MOVEACT ha analizzato le loro esperienze e le loro opinioni ponendosi alcuni interrogativi:
– I cittadini europei mobili sostengono l’integrazione europea o si limitano a
sfruttare le opportunità di mobilità e i vantaggi che ne derivano?
– Fanno uso dei loro diritti di cittadinanza tramite la partecipazione alla vita
sociale e politica?
– Si integrano nelle comunità in cui si trasferiscono?

L’’Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, con il patrocinio della Fondazione Stensen, organizza quest’evento per presentare i risultati del Progetto di Ricerca Moveact, co-finanziato dalla Commissione europea, DG Giustizia, Programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza. I risultati della ricerca riguardano britannici, tedeschi, polacchi e rumeni residenti in Italia, Francia, Grecia e Spagna.

17:00-17:15
Saluto di Benvenuto
Valdo Spini, Presidente della Commissione Affari Istituzionali, Comune di Firenze
Presentazione della ricerca Moveact
Ettore Recchi (Coordinatore del Progetto Moveact Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara)
e
Luca Raffini (Università degli Studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara)
17:30 Proiezione del Documentario: Something for tomorrow – nove racconti europei,
con presenza in sala del regista Alberto Bougleux
18:00 Tavola Rotonda
Anna Triandafyllidou (Progetto Moveact e Istituto
Universitario Europeo)
Maria Gratkowska Scarlini, Presidente dell’Associazione
Culturale Italo-Polacca in Toscana
Horia Corneliu Cicortas, Presidente di FIRI (Forum degli
intellettuali romeni d’Italia)
Julia Bolton Holloway, President Aureo Anello
Jeroen Moes, Fraternité 2000
19:00 Dibattito

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