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Dopo il convegno

Ricordare il 2° Corpo Polacco in Italia (1943-1946)

Inter arma non silent musae

       A detta dei numerosi partecipanti il convegno organizzato il 23 e 24  aprile scorso dall’Accademia Polacca a Roma e dalla Fondazione Romana J. S. Umiastowska è stata un’occasione produttiva, non banale: un evento pieno di umanità, emozionante e toccante.

       Se ciò è accaduto è stato merito innanzitutto dei tre ex combattenti del 2° Corpo d’Armata polacco che hanno preso parte ai lavori e che hanno saputo testimoniare e trasmettere, ciascuno a modo suo, la propria esperienza: S.E. Mons. Szczepan Wesoły,  Wojciech Narębski, Eryk Jankowski. Alle loro testimonianze dirette si sono aggiunti gli originali spunti che il pubblico ha potuto desumere dall’analisi che  Krystyna Jaworska ha fatto dei rapporti inediti di suo padre, ing. Jan Jaworski del servizio informazioni del 2° Corpo. Quindi, dallo scavo che Zdzisław Kudelski e Marta Herling hanno realizzato sull’operato culturale e sugli scritti di Józef Czapski Czapski, Gustaw Herling-Grudziński  e Jerzy Giedroyc. Justyna Chłap-Nowakowa ha evocato soprattutto la dimensione poetica del 2° Corpo polacco, mentre Krzysztof Strzałka si è soffermato sul contesto internazionale che ha determinato in larga misura i destini dei militari appartenenti al 2° Corpo che hanno combattuto per la liberazione dell’Italia tra il 1944 e il 1945.

       Un secondo motivo di interesse è stata la tavola rotonda tra i molti italiani che, per i più diversi motivi, personali, di studio o “per innamoramento” sono particolarmente attivi nel ricostruire e divulgare le memorie del 2° Corpo polacco in Italia. Moderati dallo storico e giornalista Marco Patricelli hanno raccontato le difficoltà e le opportunità in cui si imbatte chi si voglia districare tra storia locale e grande storia. Nella discussione a cui hanno preso parte Francesco Ambrico (Matera), Giuseppe Campana (Ancona), Enzo Casadio (Faenza), Mario Fratesi (Ancona), Dorota Kulawiak (Imola), Cristina Martinelli (Casarano, Lecce), Maurizio Nowak (Forlì), Gian Pietro Panziera (Trecenta, Rovigo), è intervenuta più volte la figlia del generale Władysław Anders, Anna Maria Anders-Costa, che ha partecipato a sorpresa al Convegno insieme al ministro Andrzej Kunert, Segretario Generale del Consiglio per la Salvaguardia della Memoria delle Lotte e del Martirio (Rada Ochrony Pamięci Walk i Męczeństwa). Il ministro ha raccontato con dovizia di dettagli l’insieme delle azioni e degli eventi che intende organizzare nei prossimi 12 mesi in vista del 70° anniversario della battaglia di Montecassino il 18 maggio 2014. Da parte sua l’arch. Pietro Rogacien ha illustrato il progetto di costruzione del Centro di informazione permanente presso il Cimitero Militare Polacco di Montecassino e lo stato di avanzamento dei lavori.

       Raramente si sono visti tanti italiani e polacchi uniti dall’interesse per il 2° Corpo d’Armata polacco. Come hanno dichiarato in conclusione Piotr Salwa e Paolo Morawski, che per due giorni hanno animato l’incontro, il prezioso scambio di idee e la collaborazione tra l’Accademia Polacca a Roma e la Fondazione Romana J. S. Umiastowska sono pienamente riusciti e fanno sperare in nuove iniziative comuni, la prima delle quali sarà la pubblicazione degli Atti del convegno in polacco e in italiano. 

             Vedi sul sito dell’Ambasciata.

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