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	<title>Polonia mon amour</title>
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		<title>Un documentario sul Gulag</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[crimini-comunismo]]></category>
		<category><![CDATA[paesi-russia-urss]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>
		<category><![CDATA[vedere film-foto-manifesti]]></category>
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		<description><![CDATA[L’arcipelago della morte Durata: 00:54:49 Andato in onda su Doc3 (Rai Tre) il: 19/08/2010 Non si è mai parlato molto dei gulag russi, delle purghe di Stalin e della repressione della dissidenza in Unione Sovietica, dove paradossalmente anche milioni di comunisti e di anarchici sono stati deportati. Attraverso la preziosissima testimonianza diretta di Grigorij Pomeranc [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L’arcipelago della morte</strong><br />
Durata: 00:54:49<br />
Andato in onda su Doc3 (Rai Tre) il: 19/08/2010<br />
Non si è mai parlato molto dei gulag russi, delle purghe di Stalin e della repressione della dissidenza in Unione Sovietica, dove paradossalmente anche milioni di comunisti e di anarchici sono stati deportati. Attraverso la preziosissima testimonianza diretta di Grigorij Pomeranc &#8211; uno degli ultimi sopravissuti dei campi siberiani di Kolima, dove scomparvero quasi 3 milioni di persone &#8211; abbiamo finalmente accesso ad uno dei capitoli più oscuri e terribili della storia del secolo passato. <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-77588d40-0f8f-4551-a6aa-e0f4c282118e.html">Buona visione!</a></p>

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		<title>Un film polacco a Roma a Eurovisioni (martedì 21 settembre 2010)</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[1945-1989 anticomunismo]]></category>
		<category><![CDATA[pl-media]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>
		<category><![CDATA[vedere film-foto-manifesti]]></category>

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		<description><![CDATA[The tail operation ( Operacja Reszka) 90’50’’, Digital Betcam, Poland 2009 LA TRAMA &#8212; Una storia che parla di Piotr Jeglinski – uno studente del dipartimento di Storia alla prestigiosa KUL, Università di Lublin- che fu importante nella Polonia dei tardi anni 70 per l’ affermarsi di un gruppo di opposizione. All’inizio gli studenti cominciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>The tail operation ( Operacja Reszka)</strong><br />
90’50’’, Digital Betcam, Poland 2009<br />
LA TRAMA &#8212; Una storia che parla di Piotr Jeglinski – uno studente del dipartimento di Storia alla prestigiosa KUL, Università di Lublin- che fu importante nella Polonia dei tardi anni 70 per l’ affermarsi di un gruppo di opposizione.<br />
All’inizio gli studenti cominciano a pubblicare un magazine “Encounters” che si prefiggeva di raccontare la verità sulla recente storia della nazione, libera dalle restrizioni della censura, e gradualmente intrapresero un percorso tutto politico. Piotr Jeglinski viaggia verso ovest per cercare una macchina fotocopiatrice, considerata pericolosa dal potere comunista tanto quanto una mitragliatrice. A Parigi, organizza una versione per gli immigrati di “Encounters” per creare una serie di diversi canali attraverso i quali pubblicare il magazine e far arrivare in Polonia altri libri ufficialmente proibiti e dei volantini. Crea una rete di contatti in Francia, Francoforte e perfino nella Germania dell’Est.<br />
La Polizia segreta Polacca molto presto scopre la sua attività e comincia a tenerlo sotto controllo, dando all’intera operazione il nome in codice “Tail ”.<br />
Questa docu-fiction scritta da Wlodzimierz Kuligowski mostra una delle più complesse e segrete operazioni nella storia dell’intelligence comunista polacca. Con l’aiuto di Kazimierz – un agente che fu uno dei corrieri – la polizia decide di eliminare Piotr Jeglinski….<br />
EWA PYTKA &#8212; Regista, sceneggiatrice, poetessa , cantante e produttrice. Laureata alla Adam Mickiewicz University, alla Lòdz Film school, alla NSFTV di Leeds, in Inghilterra, e al workshop produttori 2007 EAVE. Dal 2006 proprietaria della Python Studioss Ltd. Autrice di molti documentari. Diresse la mini-serie tv Bedziesz moja , molti episodi della serie tv Plebania e serie teatrali quali Winter under the table di Roland Topor e The Tail operation di Wlodzimierz Kuligowski. Nel 2010 sceneggiò , diresse e produsse una magica commedia Silence Is Golden, il suo lungometraggio d’esordio per il cinema<br />
IL FILM &#8211;<br />
Scritto da Włodzimierz Kuligowski<br />
Diretto da Ewa Pytka<br />
fotografia: Piotr Bernat<br />
art director: Marek Chowaniec<br />
redatto da: Wanda Zeman<br />
sound: Dorota Traczyk, Karol Mańka<br />
cast: Jan Wieczorkowski (Piotr Jegliński), Maciej Zakościelny (Kazimierz), Zbigniew Lesień (General), Zdzisław Wardejn (Colonel), Krzysztof Banaszyk (Captain), Maciej Kozłowski (Rafał), Grażyna Barszczewska (Ewa Jeglińska), Wiesława Mazurkiewicz (Piotr Jegliński’s Grandmother), Tamara Arciuch (Blondie), Krzysztof Globisz (Judge), Paweł Deląg (French Inspector)<br />
prodotto da TVP SA – Film Agency<br />
17, J.P. Woronicza Str.<br />
00-999 Warsaw, Poland<br />
tel: /48 22/ 547 8167, fax: /48 22/ 547 4225<br />
<a href="mailto:festivals@tvp.pl">festivals@tvp.pl</a><br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<table border="0" cellspacing="4" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<div>
<p><strong>Torna come ogni anno il Festival Internazionale di Cinema e Televisione Eurovisioni giunto alla XXIV edizione, dal 19 al 22 settembre</strong>. Si svolgerà in diversi prestigiosi luoghi della capitale, in primo luogo a Villa Medici, sede dell&#8217;Accademia di Francia a Roma, a Palazzo Farnese sede dell&#8217;Ambasciata di Francia in Italia ed al Goethe Institut Rom, che ospiterà la serata inaugurale.</p>
<p>In allegato il <strong>programma provvisorio</strong> del nostro Festival e la <strong>scheda d&#8217;iscrizione</strong> da mandare compilata <strong>entro il 06/09/2010</strong>, per garantirvi l&#8217;accesso alle attività che si svolgeranno durante il Festival, all&#8217;indirizzo <strong>mail </strong><a title="blocked::mailto:eurovisioni23@gmail.com" href="mailto:eurovisioni23@gmail.com"><strong title="blocked::mailto:eurovisioni23@gmail.com">eurovisioni23@gmail.com</strong></a><strong> o al numero di fax 06 59606571</strong>.</p>
<p>In attesa di un Vostro Gentile riscontro<br />
Vi inviamo i nostri più cordiali saluti</p>
<p><strong>Il XXIV Festival Internazionale di Cinema e Televisione Euriovisioni.</strong><br />
<a title="blocked::http://admin3.antherica.com/newsletter//tk/get.html?&amp;ui=521&amp;cid=284&amp;cid=284&amp;ag=am&amp;newsid=1&amp;exid=1&amp;ui=521&amp;cid=284&amp;cid=284&amp;linkid=3" href="http://admin3.antherica.com/newsletter//tk/get.html?&amp;ui=521&amp;cid=284&amp;cid=284&amp;ag=am&amp;newsid=1&amp;exid=1&amp;ui=521&amp;cid=284&amp;cid=284&amp;linkid=3">www.eurovisioni.it</a></p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><img src="http://admin3.antherica.com/newsletter//sys_images/clear.gif" border="0" alt="Fare clic con il pulsante destro del mouse qui per scaricare le immagini. Per motivi di riservatezza, il download automatico dell'immagine da Internet non è stato eseguito. " width="1" height="5" /> <a title="blocked::http://admin3.antherica.com/newsletter//tk/get.html?newsid=1&amp;exid=1&amp;linkid=6&amp;ui=521&amp;cid=284" href="http://admin3.antherica.com/newsletter//tk/get.html?newsid=1&amp;exid=1&amp;linkid=6&amp;ui=521&amp;cid=284" target="_new"><strong title="blocked::http://admin3.antherica.com/newsletter//tk/get.html?newsid=1&amp;exid=1&amp;linkid=6&amp;ui=521&amp;cid=284">Clicca qui per scaricare la bozza del programma </strong></a><br />
<a title="blocked::http://admin3.antherica.com/newsletter//tk/get.html?newsid=1&amp;exid=1&amp;linkid=7&amp;ui=521&amp;cid=284" href="http://admin3.antherica.com/newsletter//tk/get.html?newsid=1&amp;exid=1&amp;linkid=7&amp;ui=521&amp;cid=284" target="_new"><strong title="blocked::http://admin3.antherica.com/newsletter//tk/get.html?newsid=1&amp;exid=1&amp;linkid=7&amp;ui=521&amp;cid=284">Clicca qui per scaricare la Scheda d&#8217;Iscrizione</strong></a></p>

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                                <a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=3799">
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		<title>Appello per Pedrag Matvejevic’, contro il suo &#8220;reato&#8221; di opinione</title>
		<link>http://www.polonia-mon-amour.eu/2010/07/28/appello-per-pedrag-matvejevic%e2%80%99-e-contro-il-suo-reato-di-opinione/</link>
		<comments>http://www.polonia-mon-amour.eu/2010/07/28/appello-per-pedrag-matvejevic%e2%80%99-e-contro-il-suo-reato-di-opinione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[europa-identità-storia-culture]]></category>
		<category><![CDATA[paesi-croazia]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Predrag Matvejevic’ non va in carcere “Non andrò in carcere” – dichiara soddisfatto e commosso Predrag Matvejevic’, annunciando l’annullamento della sentenza che lo condannava a cinque mesi di carcere e che sarebbe divenuta esecutiva oggi. La Corte Suprema croata aveva condannato Matvejevic’ per aver criticato gli intellettuali iper-nazionalisti, croati, serbi e bosniaci che aiutarono i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Predrag Matvejevic’ non va in carcere<br />
</strong>“Non andrò in carcere” – dichiara soddisfatto e commosso Predrag Matvejevic’, annunciando l’annullamento della sentenza che lo condannava a cinque mesi di carcere e che sarebbe divenuta esecutiva oggi.<br />
La Corte Suprema croata aveva condannato Matvejevic’ per aver criticato gli intellettuali iper-nazionalisti, croati, serbi e bosniaci che aiutarono i «signori della guerra» ad infiammare il conflitto nei Balcani.<br />
“Molto devo alla mobilitazione internazionale,” – afferma Matvejevic – “all’appello lanciato da &#8220;Le Monde&#8221;, alla solidarietà della stampa italiana, e alle tante manifestazioni di stima e affetto espresse dai miei lettori’.<br />
&#8220;Le Monde&#8221; aveva infatti invitato a sottoscrivere un appello per la sua liberazione, firmato tra gli altri da Claudio Magris, Umberto Eco, Bernard-Henri Lévy, Salman Rushdie, dai filosofi Michaël Foessel e Peter Sloterdijk, e dal presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, Giovanni Puglisi.<br />
Matvejevic’ con un po’ di emozione ma con fermezza ribadisce “bisognava prendere posizione o tradire se’ stessi”. Per una volta almeno si possono smentire le sue parole “i veri vincitori, quelli che sanno difendere i valori, perdono il più delle volte le loro battaglie”.<br />
Fonte: UNESCO &#8211; Commissione Nazionale Italiana<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Roma, 26 luglio 2010<br />
<strong>Messaggio del Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO,<br />
prof Giovanni Puglisi, contro la condanna di Pedrag Matvejevic’</strong><br />
Pedrag Matvejevic’, cittadino italiano, per anni docente all’Università “La Sapienza” di Roma, potrebbe essere incarcerato in Croazia mercoledì prossimo. La condanna &#8211; per reato d’opinione – colpisce un intellettuale che da sempre denuncia e mette in guardia dai seri rischi di degenerazione dell’identità in ideologia, in forme di fanatismo nazionalista, schierandosi contro ogni totalitarismo a favore della libertà, della pacifica convivenza, dell’armonia tra i popoli.<br />
Questo è il suo insegnamento, ribadito con convinzione anche in occasione della Giornata Mondiale UNESCO della Diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, celebrata a Duino Aurisina (TS) nel maggio scorso. Questa la ragione per la quale aderisco fermamente all’appello lanciato da Le Monde per la libertà di Pedrag Matvejevic’e auspico che la sentenza della Corte Suprema croata sia annullata senza riserva alcuna.<br />
All’amico Pedrag Matvejevic’ la solidarietà piena e incondizionata dell’intellettualità italiana, che lo ha sempre ammirato e che insieme a lui ha condiviso e fatato molte battaglie di libertà negli anni passati, vincendole. Vinceremo comunque anche questa. I fascismi non potranno vincere.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
<strong>Pedrag Matvejevic’</strong>, professore universitario, ex docente alla Sorbona di Parigi e alla Sapienza di Roma, figura di spicco tra gli intellettuali del XX secolo, è stato condannato dalla Corte Suprema croata a cinque mesi di carcere (con due anni di condizionale) per aver dato dei «cristiani talebani» a quegli scrittori ipernazionalisti, croati, serbi e bosniaci &#8211; suoi compatrioti &#8211; che con le loro parole contribuirono a incendiare i Balcani. Matvejevic’ scrisse «sugli uomini della penna ricade la colpa di una parte preponderante di quello che è successo». Uno degli scribi «talebani», tale Mile Pesorda, lo ha denunciato per diffamazione. Un tribunale croato ha condannato Matvejevic’ a 2 anni di carcere, nel 2005, per «diffamazione». La Corte Suprema croata ha riconosciuto la legittimità della sentenza: Matvejevic’ dovrebbe dunque scontare la sua pena entrando in prigione il prossimo 28 luglio. Dopo il verdetto Matvejevic’ ha ricevuto telefonate minatorie e i fogli nazionalisti hanno attaccato «il nemico della Croazia». Ma ci sono stati anche tante attestazioni di amicizia da parte di scrittori, accademici, dall&#8217;ambasciata italiana (Pedrag Matvejevic’ ha anche una cittadinanza italiana, ricevuta per meriti culturali). Il 23 luglio scorso il quotidiano francese <a href="http://www.lemonde.fr/cgi-bin/ACHATS/acheter.cgi?offre=ARCHIVES&amp;type_item=ART_ARCH_30J&amp;objet_id=1130856">«Le Monde»</a> ha pubblicato un appello, sottoscritto tra gli altri da Claudio Magris, Umberto Eco, Bernard-Henri Lévy, Salman Rushdie, i filosofi Michaël Foessel e Peter Sloterdijk: «Predrag Matvejevic &#8211; chiedono &#8211; non deve andare in prigione».</p>

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		<title>Russia-Germania: geopolitica del gas</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 10:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[cartine]]></category>
		<category><![CDATA[energia-gas-petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Portare un nuovo importante naturale gasdotto direttamente dalla Russia alla Germania, scavalcando l&#8217;ostile Polonia. Oggi la prima sezione di quel flusso di gasdotto del Nord ha raggiunto la città costiera di Lubmin nel Mecklenburg-Vorpommern sul Mar Baltico, facendone il perno geopolitico per Europa e Russia&#8230; Questo mese, malgrado la feroce opposizione politica della Polonia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Portare un nuovo importante naturale gasdotto direttamente dalla Russia alla Germania, scavalcando l&#8217;ostile Polonia.</strong><br />
Oggi la prima sezione di quel flusso di gasdotto del Nord ha raggiunto la città costiera di Lubmin nel Mecklenburg-Vorpommern sul Mar Baltico, facendone il perno geopolitico per Europa e Russia&#8230; Questo mese, malgrado la feroce opposizione politica della Polonia e di altri paesi, il progetto Nord Stream di Schroeder ha completato il suo primo maggiore obiettivo quando la prima delle due reti di gasdotti è arrivata alla terra di Lubmin, esattamente nei tempi previsti. Quando la seconda rete atterrerà dopo questo mese e il gasdotto inizierà l’operazione nel tardo 2011, sarà il più grande gasdotto subacqueo del mondo, trasportando 55 miliardi di metri cubi di gas attraverso l’Europa ogni anno. La rotta subacquea passa attraverso le acque territoriali e le esclusive zone economiche di Finlandia, Svezia, Danimarca e Germania, evitando la Polonia e gli Stati Baltici di Estonia, Lettonia e Lituania. Da Lubmin, che sarà una stazione di trasferimento, il metanodotto OPAL si estenderà per 470 km attraverso la Sassonia fino al confine Ceco. Le altre rotte occidentali del gasdotto consegneranno il gas russo attraverso l’esistente condotto a Olanda, Francia e Inghilterra, accrescendo in modo significativo i legami energetici tra UE e Russia, uno sviluppo non accolto favorevolmente a Washington. La GDF Suez (azienda energetica) della Francia, in passato Gaz de France, ha appena comprato il 9% di azioni Nord Stream AG e la compagnia di infrastruttura olandese di gas N.V. Nederlandse Gasunie ne ha il 9%, dando al progetto generale la partecipazione UE, un grande risultato geopolitico per il governo Putin-Medvedev a dispetto della forte opposizione USA. Il Nord Stream adesso ha accordi di fornitura a lungo termine di gas con Danimarca, Inghilterra, Francia, Olanda e Belgio, così come con la Germania.<br />
La Gazprom sta anche promuovendo un secondo grande progetto di gasdotti, South Stream, per portare il gas dalla costa del sud della Russia sotto il Mar Nero fino alla Bulgaria, finendo in Italia. Il 7 Luglio il Governo Bulgaro ha accettato dopo lunghe negoziazioni di partecipare al progetto South Stream di Gazprom&#8230;.<br />
Leggi tutto l&#8217;articolo di<a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7291"> F. WILLIAM ENGDAHL con relative cartine<br />
</a><a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/gas.jpg" rel="lightbox[3783]"></a><a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/gaspipelinesengdahl.bmp" rel="lightbox[3783]"><img class="alignnone size-full wp-image-3785" title="gaspipelinesengdahl" src="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/gaspipelinesengdahl.bmp" alt="" /></a><a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/gasline-Germany.jpg" rel="lightbox[3783]"><img class="alignnone size-full wp-image-3786" title="gasline Germany" src="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/gasline-Germany.jpg" alt="" width="130" height="220" /></a><a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7291"><br />
</a></p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Polacchi a Loreto</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 09:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[1944 Anders-Monte Cassino-II Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la presente volevo solo segnalarVi che ho recentemente realizzato per YouTube un video sul Memoriale Polacco di Loreto (Ancona): VEDI L&#8217;idea mi è venuta in quanto tra i miei conoscenti ci sono Paolo e Maurizio Mikolajczyk di Porto Potenza Picena (Macerata), figli di un ufficiale carrista dell&#8217;Esercito Polacco che aveva combattuto in Italia. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la presente volevo solo segnalarVi che ho recentemente realizzato per YouTube un video sul Memoriale Polacco di Loreto (Ancona): <a href="http://www.youtube.com/watch?v=bo76mdgM6TI">VEDI<br />
</a>L&#8217;idea mi è venuta in quanto tra i miei conoscenti ci sono Paolo e Maurizio Mikolajczyk di Porto Potenza Picena (Macerata), figli di un ufficiale carrista dell&#8217;Esercito Polacco che aveva combattuto in Italia.<br />
Un cordiale saluto da Veniero Granacci (Milano) grv2006@libero.it</p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>La Polonia verso il nucleare?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 12:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[2004-oggi nuova polonia]]></category>
		<category><![CDATA[energia-gas-petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[polacchi-sovietici-russi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti aiuteranno la Polonia nei suoi piani per la realizzazione della prima centrale nucleare, entro la fine del 2020. Leggi pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gli Stati Uniti aiuteranno la Polonia nei suoi piani per la realizzazione della prima centrale nucleare, entro la fine del 2020. <a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;id=3143">Leggi<br />
</a></p>

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		<title>Chi vota chi dal 1 al 2 turno?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 11:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[2004-oggi nuova polonia]]></category>
		<category><![CDATA[cartine]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>
		<category><![CDATA[post in polacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Confronto tra elezioni 2010 ed elezioni 2005  fatto da Piotr Pacewicz del 2010-07-07, su Gazeta Wyborcza &#8211; Vedi tutto l&#8217;articolo pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-2010-risultati.jpg" rel="lightbox[3760]"><img class="alignnone size-full wp-image-3768" title="elezioni 2010 risultati" src="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-2010-risultati.jpg" alt="" width="640" height="181" /></a></p>
<p>Confronto tra elezioni 2010 ed elezioni 2005  fatto da <a href="http://wyborcza.pl/1,75478,8109140,Dlaczego_Komorowski_nie_przegral_tak_jak_Tusk_.html">Piotr Pacewicz</a> del 2010-07-07, su Gazeta Wyborcza &#8211; Vedi <a href="http://wyborcza.pl/1,75478,8109140,Dlaczego_Komorowski_nie_przegral_tak_jak_Tusk_.html">tutto l&#8217;articolo</a></p>
<p><a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-20101.jpg" rel="lightbox[3760]"><img class="alignnone size-full wp-image-3763" title="elezioni 2010" src="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-20101.jpg" alt="" width="374" height="509" /></a></p>
<p><a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-2005.jpg" rel="lightbox[3760]"><img class="alignnone size-full wp-image-3764" title="elezioni 2005" src="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-2005.jpg" alt="" width="378" height="509" /></a></p>
<p><a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-2010.jpg" rel="lightbox[3760]"></a></p>

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		<title>Komorowski Presidente</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[2004-oggi nuova polonia]]></category>
		<category><![CDATA[cartine]]></category>
		<category><![CDATA[pl-eventi]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ballottaggio. Quasi il 45% dei polacchi non ha votato. La Polonia che ha votato si divide e si polarizza. Si è votato ieri domenica per le presidenziali in Polonia. Hanno votato in tutto il 55,31% degli aventi diritto. Secondo la fonte ufficiale della Commissione elettorale statale PKW, il presidente della Camera bassa Bronisław Komorowski, liberale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Ballottaggio. Quasi il 45% dei polacchi non ha votato.<br />
La Polonia che ha votato si divide e si polarizza.<br />
</strong>Si è votato ieri domenica per le presidenziali in Polonia.<a href="http://prezydent2010.pkw.gov.pl/PZT/PL/WYN/W/index.htm"><br />
</a>Hanno votato in tutto il 55,31% degli aventi diritto.<br />
Secondo la fonte ufficiale della Commissione elettorale statale <a href="http://prezydent2010.pkw.gov.pl/PZT/PL/WYN/W/index.htm">PKW</a>, il presidente della Camera bassa <strong>Bronisław Komorowski</strong>, liberale, appartenente allo stesso partito del primo ministro Tusk (PO, Piattaforma civica) , <strong>ha vinto con il 53,01% per cento dei voti pari a 8.933.887 preferenze.</strong> Komorowski in patria ha intercettato soprattutto il voto delle città (59,48%).<br />
Il conservatore Jaroslaw Kazynski (PIS, Libertà e Giustizia) si è attestato al 46,99% con 7.919.134 voti. Kaczynski ha intercettato in patria le preferenze della campagna (58,94%).<br />
Differenza voti: 1.1400.753.<br />
Tra chi vota, si conferma l&#8217;esistenza di <strong>2 Polonie</strong>, la cui linea di divisione ricalca il tracciato storico delle spartizioni della Polonia, ma grosso modo ricalca anche la carta dell&#8217;attuale rete ferroviaria polacca (vedi cartina di Gazeta Wyborcza). <a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/2-polonie.jpg" rel="lightbox[3748]"><img class="alignnone size-full wp-image-3753" title="2 polonie" src="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/2-polonie.jpg" alt="" width="620" height="315" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo una Polonia dell’Ovest (Komorowski), l’altra Polonia è a Est (Kaczynski). Vedi le 2 cartine <a href="http://bi.gazeta.pl/im/6/8104/m8104266.jpg" rel="lightbox[3748]">qui allegate</a>: la prima cartina ha la forma di una mezzaluna (Komorowski è forte a Ovest e nel nord baltico e nel sud-ovest).<br />
La seconda cartina è più compatta e riguarda Kaczynski (forte nel centro-est e nel sud-est).<br />
<a href="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-2010-carta-finale.jpg" rel="lightbox[3748]"><img class="alignnone size-full wp-image-3771" title="matryca3_tempor" src="http://www.polonia-mon-amour.eu/wp-content/uploads/2010/07/elezioni-2010-carta-finale.jpg" alt="" width="600" height="594" /></a><br />
I polacchi che hanno votato all’estero (203.477) hanno dato il 60,33% delle loro preferenze a Komorowski e il 39,67% a Kaczynski.<br />
Ancora una volta in controtendenza il seggio di Roma dove hanno votato 3374 persone: Kaczynski ha ottenuto 1789 voti dei voti contro i 1585 di Komorowski.<br />
Gli altri due seggi italiani erano uno a Milano (&#8212; per Komorowski, &#8212; per Kaczynski) e l’altro a Napoli (99 voti per Kaczynski, 144 per Komorowski).<br />
Totale Italia: Kaczynski &#8212; e Komorowski &#8212;.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Da RASSEGNA ITALIANA, di <a href="http://www.caffeeuropa.it/loader.php?id=17">Ada Pagliarulo e Paolo Martini</a> del 7/7/2010<br />
&#8220;Ora la Polonia aspetta il voto della Chiesa&#8221;: è il titolo di un&#8217;analisi di Enzo Bettiza che compare sulla prima de <em>La Stampa</em>.<br />
Su <em>Il Riformista</em> si scrive che in Polonia ha vinto &#8220;la destra migliore&#8221;: sono stati premiati i toni pacati del vincitore Komorowski. Ma per lui &#8220;la vera sfida saranno i rapporti con il clero&#8221;. Tra le questioni scottanti che aspettano il neopresidente, quella della sanità e delle privatizzazioni. Per lo studioso di storia polacca Paolo Morawski queste elezioni hanno anche segnato &#8220;la vittoria della nuova middle class, che vuole continuare a produrre in una situazione di stabilità; cosa impensabile sotto il governo di Lech Kaczynski&#8221;.<br />
&#8220;Un europeista per la Polonia&#8221;, titola <em>Il Sole 24 Ore</em>, riferendosi al vincitore delle presidenziali: &#8220;Di origini nobili, il neopresidente Komorowski è uomo del compromesso&#8221;. Professore di storia, cinque figli, ha combattuto il regime con Solidarnosc.<br />
&#8220;La Polonia ha scelto l&#8217;Europa&#8221;, titola<em> La Repubblica</em>.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Da RASSEGNA ITALIANA, di <a href="http://www.caffeeuropa.it/loader.php?id=17">Ada Pagliarulo e Paolo Martini</a> del 6/7/2010<br />
Il candidato liberale Komorowski avrebbe vinto le elezioni presidenziali in Polonia con il 53 per cento circa dei voti, sconfiggendo Jaroslaw Kaczynski (47,3 per cento). I quotidiani sono quindi in ritardo sulla notizia e sono fermi ad un testa a testa che è proseguito per tutta la notte. Segnaliamo comunque un&#8217;intervista all&#8217;ex presidente Kwasniewski al <em>Corriere della Sera</em> (&#8220;Il Paese vuole stabilità. Solo il centro può darla&#8221;. Dove il centro è rappresentato da Komorowski e dalla sua formazione, Piattaforma Civica, che esprime il premier Tusk).<br />
<em>La Repubblica</em> intervista l&#8217;ex-presidente Walesa, un tempo compagno di lotta dei gemelli Kaczynski: avverte che con Jaroslaw sarebbero a rischio i rapporto con l&#8217;Europa e dice che il partito di cui è espressione &#8220;non è capace di formare coalizioni, né di fornire argomenti di discussione, né lanciare nuove iniziative o riforme&#8221;.<br />
“Finisce in Polonia l&#8217;era dei Kaczynski”, titola <em>La Stampa</em>, che racconta: Komorowki, il vincitore, storico di professione, viena da una famiglia nobile ed è noto per la sua lunga esperienza di boyscout. Ai tempi del regime comunista, nel 1981, ha conosciuto anche la prigione per sette mesi. E&#8217; considerato poco carismatico, ma di lui sarebbe stato apprezzato il pragmatismo. E&#8217; considerato un guardiano della Costituzione, sempre aperto al dialogo e un conservatore cattolico, non così oltranzista come Kaczynski. Dalla parte di Jaroslaw poteva invece giocare l&#8217;appoggio delle campagne, soprattutto per i suoi no all&#8217;aborto e all&#8217;euro, che avevano fatto la fortuna dei gemelli Kaczynski.</p>
<p>&#8212;&#8212;-<br />
<strong>La Polonia si volge all’Ue</strong> &#8211; <a href="http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=1494">Giorgia Manno<br />
</a>L’elezione di Bronisław Komorowski alla Presidenza della Polonia apre una stagione nuova nella politica del paese e nei suoi rapporti con l’Ue. Con il 52,63% dei voti contro il pur significativo 47,37% di Jaroslaw Kaczyński, capo del Partito di opposizione Legge e Giustizia (PiS) e fratello gemello del Presidente Lech (deceduto durante l’incidente aereo di Smolensk del 10 aprile scorso), Komorowski ha ottenuto un notevole successo sia politico che personale. La Polonia ha un sistema costituzionale che attribuisce forti poteri al governo, ma il Presidente detiene il potere di veto, può fare nomine per posizioni chiave e ha voce in capitolo sulla politica estera e di sicurezza. .. <a href="http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=1494">Leggi l&#8217;articolo&gt;</a></p>

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		<title>Dove va la Russia</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia-gas-petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[paesi-russia-urss]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo : NUOVA GUERRA FREDDA (LA) Sottotitolo : IL PUTINISMO E LE MINACCE PER L&#8217;OCCIDENTE Autore : LUCAS EDWARD Editore: UBE &#8211; Collana: INTERAZIONI &#8211; Data di pubblicazione: 01-2009 N° pagine: XLII-318 Contenuto: Negli anni Novanta, la Russia era un paese democratico in cui si svolgevano libere elezioni e dove le opinioni politiche potevano essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Titolo : NUOVA GUERRA FREDDA (LA) </strong><br />
Sottotitolo : IL PUTINISMO E LE MINACCE PER L&#8217;OCCIDENTE<br />
Autore : LUCAS EDWARD<br />
Editore: UBE &#8211; Collana: INTERAZIONI &#8211; Data di pubblicazione: 01-2009<br />
N° pagine: XLII-318<br />
<em>Contenuto</em>: Negli anni Novanta, la Russia era un paese democratico in cui si svolgevano libere elezioni e dove le opinioni politiche potevano essere apertamente espresse. Era però anche un paese teatro di violenti conflitti e di estrema povertà. Sfruttando il malcontento per l’instabilità economica e politica, Vladimir Putin, un ex funzionario del KGB, è riuscito a impossessarsi delle leve dello stato russo. Nel 2008, dopo otto anni da presidente, Putin è tornato a fare il primo ministro: il controllo della polizia segreta, dei media, degli oligarchi, del partito Russia Unita e delle organizzazioni giovanili che lo fiancheggiano, ne fanno l’uomo più potente in Russia dai tempi di Stalin. Lucas descrive come la cerchia di Putin stia assumendo il controllo dell’apparato industriale, taglieggiando le aziende private e riducendo al silenzio chiunque critichi la sua gestione. Più la Russia sembra diventare illiberale, più aumenta la presa sul mercato europeo del gas destabilizzando l’UE, mentre Georgia, Ucraina e altre nazioni vengono intimidite con lo scopo di essere fatte rientrare nella vecchia sfera d’influenza sovietica.</p>

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		<title>Debito estero polacco cresce</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 11:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Morawski</dc:creator>
				<category><![CDATA[2004-oggi nuova polonia]]></category>
		<category><![CDATA[post in italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[(Il Sole 24 Ore Radiocor) &#8211; Varsavia, 30 giu 2010 &#8211; La Banca nazionale polacca ha reso noto che a fine marzo il debito estero del paese e&#8217; arrivato a 205 miliardi di euro. pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(<a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-826860/polonia-debito-estero-supera-200/">Il Sole 24 Ore Radiocor</a>) &#8211; Varsavia, 30 giu 2010 &#8211; La Banca nazionale polacca ha reso noto che a fine marzo il debito estero del paese e&#8217; arrivato a 205 miliardi di euro.</p>

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